È importante inquadrare il Pnrr non come «un’opaca spartizione di risorse», ma con una visione di rilancio a lungo termine, aperta alla competizione, per il settore della ricerca. Lo sostiene la Senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo, riprendendo l’appello dell’Accademia dei Lincei in merito ai fondi del Pnrr per la ricerca.
La studiosa milanese, a sua volta Accademica dei Lincei, sottolinea: «Non basterà impegnare le risorse rispettando le tempistiche decise in sede europea; altrettanto importanti saranno le regole con cui si deciderà di farlo». Il riferimento è, in particolare, ai bandi di prossima apertura sui Partenariati estesi, del valore di 1,6 miliardi di euro, previsti dal Pnrr tra le misure gestite dal Ministero dell’università e della ricerca.
Cattaneo denuncia il concreto rischio che le «cordate fra enti» in corso portino, come risposta ai bandi, «una sola proposta per ciascuna tematica, con l’obiettivo di non pestarsi i piedi a vicenda e di mantenere il controllo sui progetti che saranno finanziati». Uno scenario che per la senatrice comporterebbe «l’affossamento dell’iniziativa, impedendo qualunque concorrenza tra idee».
Come elementi essenziali dei prossimi bandi, oltre a misure in grado di scongiurare il rischio di ritrovarsi con una sola proposta, la senatrice sottolinea la necessità di misure in grado di includere ricercatori esterni agli enti inclusi nel Partenariato, di incentivare la crescita e la responsabilità di giovani ricercatori e di misurare l’impatto degli investimenti attraverso «una valutazione ex post dei progetti vincitori, legata al raggiungimento di significativi obiettivi di qualità, coerenti con l’obiettivo Next Generation».
Per saperne di più:








