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Carlo Sangalli (presidente Confcommercio Lombardia): «Sostenere il settore terziario per crescere»

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Il presidente di Confcommercio Lombardia, Carlo Sangalli, è intervenuto in occasione dell’incontro con l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, e i presidenti delle Confcommercio territoriali della Lombardia.

«La ripresa economica si sta consolidando, ma occorre tempo per recuperare il terreno perduto. Le imprese del terziario sono state le più colpite dall’emergenza sanitaria ed è necessario continuare a sostenere questo settore che rappresenta in Lombardia oltre il 60 per cento del Pil».

Per Sangalli occorre «puntare su accesso al credito, continuando anche a valorizzare il ruolo dei Confidi, semplificazioni, digitalizzazione, sostenibilità e internazionalizzazione per rafforzare commercio, turismo e servizi. Bene, inoltre, le risorse stanziate per il Salone del Mobile e le ulteriori misure che vanno nella direzione di supportare la nascita di nuove imprese, sostenendo imprenditori che, con coraggio e visione, sfidano il momento guardando con fiducia al futuro».

Con l’assessore Guidesi, ha affermato Sangalli, «c’è condivisione di obiettivi e strategie per sostenere e facilitare la ripartenza delle migliaia di imprese che rappresentiamo. Per questo, occorre continuare a garantire l’accesso al credito e la patrimonializzazione, così come gli investimenti sulla transizione digitale e sulle politiche sostenibili, guardando alle risorse che arriveranno dal Pnrr. Fondamentale, inoltre, puntare sul comparto del turismo, delle fiere e degli eventi, in vista di appuntamenti importantissimi come le Olimpiadi 2026 e Bergamo e Brescia capitali della Cultura 2023».

Inoltre, ha concluso, «sarà essenziale mettere al centro le politiche di rigenerazione urbana, per consolidare da un lato quella rete di territorio nata e cresciuta con i distretti del commercio, dall’altro per contrastare la desertificazione delle città affinché siano sempre più punti di attrattività per l’insediamento di nuove imprese, anche dall’estero».

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