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Bollette: ecco 10 regole per confrontare i prezzi di luce e gas | Il vademecum di Udicon

Dopo gli annunci da parte di diversi operatori di sconti nelle bollette di gas e luce, scatta per i consumatori la “corsa” alla scelta migliore per ridurre il peso delle utenze sui bilanci familiari.

Ma come orientarsi per fare la scelta più adatta alle proprie esigenze?

L’Udicon, Unione per la difesa dei consumatori, ha stilato per Adnkronos un vademecum alla portata dei cittadini, con 10 regole per fare la mossa più giusta per le proprie tasche.

Il principio da ricordare è che l’offerta con il prezzo al kWh o allo Smc più basso non è automaticamente la più conveniente.

Conta la spesa complessiva, insieme a quota fissa, durata, servizi aggiuntivi e condizioni applicate.

I prezzi dell’energia cambiano nel tempo: prima di sottoscrivere un contratto, verificare sempre le condizioni aggiornate, spiegano da Udicon.

1. Prima di scegliere, conoscere davvero i propri consumi

Non partire dal prezzo pubblicizzato ma da quanto si usa in un anno.

Una tariffa conveniente per una famiglia con consumi elevati può essere poco adatta a una seconda casa o a un’abitazione con consumi ridotti.

Per questo il confronto va fatto usando il consumo annuo, non un consumo “medio” generico.

Per la luce controllare i kWh consumati negli ultimi 12 mesi, per il gas gli Smc consumati negli ultimi 12 mesi.

Se i consumi cambiano molto tra inverno ed estate, considerare anche la distribuzione stagionale.

In pratica, annotare su un foglio due numeri: kWh/anno e Smc/anno.

Sono i numeri da usare nel Portale Offerte per ottenere un confronto più vicino alla propria situazione reale.

2. Prezzo fisso o variabile? Capire cosa cambia

La scelta non è tra “sicuro” e “conveniente”: sono due modi diversi di determinare il prezzo della componente energia.

Prezzo fisso: il prezzo della componente energia resta definito per il periodo indicato nel contratto.

Prezzo variabile: il prezzo segue un indice previsto dal contratto, a cui può aggiungersi uno spread o altro corrispettivo.

Da controllare sul prezzo fisso: durata del prezzo, quota fissa, condizioni successive alla scadenza.

E sul prezzo variabile: indice usato, frequenza di aggiornamento, spread, quota fissa e altri corrispettivi.

Attenzione: “prezzo fisso” non significa “bolletta fissa”.

Rete, oneri, imposte e altre voci possono comunque variare.

Nessuna delle due formule garantisce automaticamente il risparmio.

3. Non farsi convincere solo dalla percentuale di sconto

Uno sconto molto visibile può riguardare solo una parte della bolletta o durare pochi mesi.

Prima di valutare una promozione, chiedersi sempre: “Sconto rispetto a cosa?” e “Per quanto tempo?”.

Verificare inoltre se lo sconto richiede domiciliazione bancaria, bolletta digitale, acquisto di servizi aggiuntivi o altre condizioni.

Altre domande da porsi: su quale prezzo viene calcolato lo sconto?

Riguarda solo la componente energia o anche altri corrispettivi del venditore?

Quanto dura e cosa succede alla fine della promozione?

Ad esempio, se una pubblicità promette “-30%”, non significa necessariamente che il totale della bolletta scenderà del 30%.

Lo sconto può applicarsi solo a una componente della spesa.

Guardare sempre la stima della spesa annua complessiva.

4. Confrontare le offerte con gli strumenti ufficiali

Il Portale Offerte, realizzato e gestito da Acquirente Unico secondo la regolazione ARERA, permette a famiglie e piccole imprese di confrontare le offerte di luce e gas.

Se si è ricevuta una proposta, si può usare anche il Codice offerta per identificarla e metterla a confronto con le alternative.

Quindi inserire località e caratteristiche della fornitura; usare i propri consumi annui, se disponibili; confrontare la stima della spesa annua e non soltanto il prezzo unitario; leggere la scheda sintetica prima di sottoscrivere: riassume le condizioni economiche e contrattuali essenziali.

Ad esempio, un’offerta con il solo prezzo al kWh può ingannare perché non include tutte le voci della bolletta.

5. Controllare durata, rinnovi, servizi e clausole

Un’offerta conveniente oggi può cambiare alla scadenza delle condizioni economiche.

Prima di firmare, quindi, cercare nella documentazione contrattuale e nel Box dell’offerta, quando disponibile, le informazioni che determinano il costo nel tempo.

Quindi: data di decorrenza e data di scadenza delle condizioni economiche; modalità con cui saranno comunicate nuove condizioni o rinnovi; quota fissa mensile o annua applicata dal venditore; servizi accessori: assistenza, manutenzione, assicurazioni, dispositivi o altri prodotti inclusi o opzionali; eventuali oneri di recesso anticipato, se previsti dal contratto e consentiti dalla disciplina applicabile.

6. Mercato libero o tutela? Prima verificare dove ci si trova

Il regime della fornitura è indicato in bolletta e cambia le regole con cui si forma il prezzo.

Nel mercato libero, sull’elettricità prezzi e condizioni commerciali sono proposti dai venditori; alcune componenti restano regolate.

Sul gas prezzi e condizioni commerciali sono proposti dai venditori e alcune componenti restano regolate.

Nelle tutele per vulnerabili, per l’elettricità i clienti domestici vulnerabili possono scegliere il Servizio di Maggior Tutela.

Sul gas i clienti domestici vulnerabili possono scegliere il Servizio di tutela della vulnerabilità.

Il Servizio a Tutele Graduali, sull’elettricità, per i domestici non vulnerabili confluiti nel servizio nel 2024 è attivo fino al 31 marzo 2027, e non è previsto per i clienti domestici gas.

Dal 1° aprile 2027 il Servizio a Tutele Graduali per i clienti domestici non sarà più disponibile.

In assenza di una scelta espressa, il cliente continuerà con lo stesso venditore sulla sua offerta di mercato libero più favorevole, secondo la disciplina Arera.

7. Se si è vulnerabili, verificare le tutele prima di scegliere

Essere nel mercato libero non fa perdere la possibilità, se se ne ha diritto, di chiedere il servizio di tutela previsto per i clienti vulnerabili.

Ma quando un cliente può essere considerato vulnerabile?

Ha compiuto 75 anni: luce, sì; gas, sì.

Ha diritto al bonus sociale per disagio economico: luce, sì; gas, sì.

Disabilità ai sensi dell’art. 3 della Legge 104/92: luce, sì; gas, sì.

Utenza in struttura abitativa di emergenza dopo eventi calamitosi: luce, sì; gas, sì.

Bonus per gravi condizioni di salute o isola minore non interconnessa: luce, sì; gas, no.

Per il disagio economico, la soglia Isee ordinaria è pari a 9.796 euro; resta a 20.000 euro per le famiglie con almeno 4 figli a carico.

Per i bonus automatici legati all’Isee è necessario presentare la DSU e rispettare i requisiti previsti.

8. Ricontrollare periodicamente la convenienza della propria offerta

Il confronto non serve soltanto quando si attiva una nuova utenza.

Un contratto che era competitivo quando è stato sottoscritto può non esserlo più dopo un rinnovo, una modifica delle condizioni o un cambiamento dei propri consumi.

Inserire un controllo periodico tra le proprie abitudini, soprattutto quando si avvicina la scadenza delle condizioni economiche.

Quindi confrontare la propria offerta attuale con le offerte disponibili sul Portale Offerte; controllare anche eventuali nuove proposte del proprio stesso venditore; valutare la spesa annua complessiva e non cambiare solo per un bonus iniziale.

Il cambio di venditore non comporta l’interruzione della fornitura.

È il nuovo venditore ad avviare la procedura di switching.

Eventuali costi possono dipendere dalle condizioni del nuovo contratto, per esempio dal deposito cauzionale, se previsto.

9. Dopo il cambio, controllare che il risparmio sia davvero arrivato

La scelta non finisce infatti con la firma: verificare la prima bolletta e le successive.

Confrontare ciò che viene fatturato con quanto indicato nel contratto.

Nelle bollette del nuovo formato, lo Scontrino dell’energia aiuta a vedere quantità e prezzi, mentre il Box dell’offerta riporta informazioni sulle condizioni applicate.

Quindi nome dell’offerta e codice offerta; prezzo applicato e formula di calcolo prevista dal contratto; quota fissa e servizi aggiuntivi; data di scadenza delle condizioni economiche e del contratto, se prevista.

Conservare quindi contratto, scheda sintetica e comunicazioni del venditore.

Se si riscontrano differenze, chiedere chiarimenti tramite le associazioni dei consumatori.

10. Controllare se la fornitura è dimensionata sui propri bisogni

Risparmiare non significa soltanto cambiare prezzo: anche alcune caratteristiche tecniche incidono sui costi.

Per l’elettricità guardare la potenza impegnata.

Una parte della spesa è legata alla potenza contrattualmente impegnata.

In bolletta si può confrontare la potenza impegnata con la potenza massima effettivamente prelevata nei mesi precedenti.

Se il margine è sempre molto ampio, si può valutare con prudenza se una potenza più bassa sia compatibile con le proprie abitudini.

Lasciare quindi un margine di sicurezza: una potenza troppo bassa può far intervenire il limitatore quando si usano contemporaneamente più apparecchi.

Valutare la modifica sulla base dei picchi reali.

Per il gas, controllare la classe del contatore.

La classe del misuratore, per esempio G4, G6 o G10, è rilevante per la tariffa di distribuzione e misura.

La parte fissa della tariffa di distribuzione può variare anche in base alla portata del contatore.

Eventuali modifiche devono essere valutate in relazione alle caratteristiche tecniche dell’impianto e con i soggetti competenti.

Quindi, per risparmiare davvero, sommare una buona offerta a consumi consapevoli: usare i dati storici per capire quando e quanto si consuma; se si ha una tariffa per fasce, verificare se gli orari di utilizzo sono coerenti con la struttura del prezzo; evitare di aumentare la potenza impegnata se non è necessario; se invece il contatore scatta spesso, valutare le proprie reali esigenze; controllare periodicamente apparecchi e impianti: l’efficienza riduce i consumi indipendentemente dal fornitore.

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