“In Europa si continuano a identificare e a trovare soluzioni semplicistiche in cui si associa l’efficienza energetica alla ricetta dello smantellamento produttivo.
Come stamattina, il commissario Ue all’energia, Dan Jorgensen, parla di flessibilità quando ovviamente i buoi stanno uscendo dalla stalla”.
È dura la critica di Luigi Scordamaglia, amministratore delegato di Filiera Italia, nei confronti delle politiche energetiche della Ue, in un’intervista all’Adnkronos sulle tematiche relative al caro energia e carburanti.
Il commissario Jorgensen “parla di ridurre le tasse sul metano importato e non si è riusciti neanche a escludere i fertilizzanti dal Cbam o a ridurre le Ets, – prosegue Scordamaglia – parla di diversificare gli approvvigionamenti quando Trump ha già detto che porrà limiti all’esportazione del diesel e inoltre ha dichiarato che consumeremo di meno, come se i trattori vanno nel campo per farsi un giro bucolico oppure i pescherecci vanno in mare per fare una passeggiata e i camion per una gita nel fine settimana”.
Non solo.
“Oggi c’è una schizofrenia totale nell’Unione europea sulle politiche energetiche – spiega – perché se da un lato si dice che bisogna diversificare, dall’altro si sta ammazzando i biocarburanti con regole sui feedstock, sulle colture intermedie, che sono finalizzate in realtà a farli scomparire.
E questo accade perché si fa scrivere la regola sui feedstock per biocarburanti ad un avvocato della Dg Energy che ha l’arroganza di dire agli agricoltori, e ad una Dg Agri lasciata ai margini, come bisogna organizzare le colture intermedie o i terreni degradati per produrre piante da produzione energetica…
È sempre la solita favoletta di una competizione dei biocarburanti con food and feed, quando invece si tratta di complementarietà assolute che anzi possono aumentare la fertilità del terreno”.








