Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Bce: gli analisti vedono avvicinarsi la fine del ciclo di tagli dei tassi | Lo scenario

Gli analisti di mercato davano per scontato il nuovo taglio di 25 punti base dei tassi di interesse operato oggi dalla Bce, che valutano positivamente, ma iniziano a intravedere la fine del percorso avviato a giugno dello scorso anno e pensano che un ulteriore ribasso possa arrivare non prima di settembre.

La Bce ha ridotto il tasso sui depositi al 2%, un livello che dovrebbe rappresentare il punto medio di un intervallo di politica monetaria neutrale secondo la maggioranza dei membri del Consiglio direttivo. Il tasso terminale prezzato dal mercato, pari a circa l’1,75%, sembra ragionevole e rimane coerente con una gestione ciclica nell’ambito di un intervallo di politica monetaria neutrale, commenta Konstantin Veit, portfolio manager di Pimco.

Poi annota: Nel nostro scenario di base prevediamo che la Bce manterrà i tassi invariati nella riunione di luglio e procederà a un ultimo taglio dei tassi a settembre.

Per Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte, dopo il riferimento ai rialzi effettuati fino al 4% del tasso sui depositi per arginare le forti spinte inflattive, Lagarde ha precisato che il ciclo dei tagli è di fatto concluso, anche se sul futuro pesano altri fattori di incertezza.

Per l’analista: Al momento un ulteriore taglio da 25 punti base è prezzato con probabilità dell’80/90% non prima di settembre.

Secondo Valentin Bissat, Chief Economist/Senior Strategist di Mirabaud Asset Management, nonostante l’assenza di una guidance sul futuro andamento dei tassi di politica monetaria la previsione è che la Bce ridurrà ulteriormente il tasso sui depositi, che dovrebbe raggiungere l’1,5% entro la fine dell’anno, con un probabile nuovo taglio a settembre.

Una lettura in parte differente da parte di Nadia Gharbi, Senior Economist di Pictet Wealth Management, che commenta: Lagarde ha usato un tono relativamente da falco, indicando che “siamo in una buona posizione per affrontare le condizioni di incertezza che si presenteranno”, aggiungendo che “ci stiamo avvicinando alla fine di un ciclo di politica monetaria che è stato reattivo ai molteplici shock”.

Poi aggiunge: Una pausa a luglio è ora sempre più probabile, e molto dipenderà dall’andamento dei negoziati commerciali.

Anche per Annalisa Piazza, Fixed Income Research Analyst di MFS Investment Management, la Bce sembra essere pronta ad aspettare qualche mese prima di procedere ad altri tagli. L’inflazione è stabilmente al livello target e l’inflazione di base non si sta muovendo, quindi non c’è bisogno di affrettare altri tagli.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.