La ripresa del settore edilizio rischia di essere messo a rischio a causa dell’«eccezionale incremento del costo di alcune materie prime». Ciò, inoltre, può anche «rallentare i programmi di investimento a partire dallo stesso Pnrr». Questo quanto è stato dichiarato dall’Ance Taranto, l’associazione dei costruttori edili di Confindustria.
«La situazione ad oggi» rileva Ance «è diventata insostenibile, molte imprese non ce la fanno a portare avanti i lavori per i costi ormai alle stelle di molte lavorazioni e si rischia di andare incontro alla sospensione dei cantieri se lo speciale meccanismo revisionale e di compensazione introdotto con il Dl 73/2021 non verrà messo in campo in maniera celere ed efficace».
Ance avverte che «tale rimedio riguarderà però i lavori eseguiti ed in corso e dunque resta il problema di come affrontare gli eccezionali rincari per le opere future». I costruttori edili chiedono che la Regione Puglia nell’aggiornamento del nuovo prezziario regionale, principale riferimento anche per le amministrazioni del territorio, tenga conto delle mutate condizioni dei principali mercati delle materie prime e contenga agili meccanismi di adeguamento».
«Ci auguriamo» auspica Ance «che le amministrazioni chiamate a progettare le opere, del Pnrr e non solo, predispongano progetti con prezzi allineati quanto più possibile ai valori correnti e prevedano quadri economici adeguati a far fronte alle eventuali necessità di compensazione». Ance parla infine di scelte che «dovranno essere attentamente compiute. Non vorremmo infatti ritrovarci» si conclude «alle prese con progetti insostenibili, in cui tutto il peso è sulle imprese esecutrici e sulla intera filiera a valle dell’affidamento».
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