Sono stati aperti i bandi per la cessione delle attività di handling e manutenzione di Alitalia con le offerte vincolanti che dovranno arrivare entro il 28 febbraio 2022. I criteri di valutazione saranno per l’aggiudicazione si baseranno su due fattori: prezzo offerto (60 punti) e piano industriale (40 punti). Ovviamente chi darà maggiori garanzie sul fronte occupazionale e dello sviluppo otterrà un vantaggio. Gabriele Fava, Giuseppe Leogrande e Daniele Santosuosso hanno messo a punto i bandi a tempo di record, scrive Il Messaggero.
Per il ground handling, i servizi di terra, anche Ita Airways potrà partecipare alla gara come azionista di maggioranza di una nuova società. Ma la novità dell’ultima ora è che le attività saranno suddivise in due lotti, una per quanto riguarda i servizi a terra di Milano e l’altra per quelli di Roma. Una procedura che complica la vita ad Ita, ma è che è stata imposta dalla Ue per marcare la discontinuità tra vecchia e nuova compagnia.
Probabile quindi che il vettore guidato da Roberto Altavilla e Fabio Lazzerini possa presentare una offerta solo per lo scalo di Fiumicino, lasciando campo libero sul fronte lombardo. Non è ancora chiaro come questa divisione in lotti, voluta da Bruxelles, possa influire sull’organizzazione del lavoro. Di certo è un ostacolo in più da superare.
Discorso diverso per la manutenzione, gara alla quale Ita potrà partecipare solo come partner di minoranza, sempre attraverso una società distinta. I dipendenti dell’handling, secondo i sindacati, sono circa 2.800, in larghissima parte all’aeroporto di Fiumicino, che forniscono sostanzialmente i servizi di check-in ad Alitalia, saranno probabilmente quasi tutti riassorbiti nel tempo. I 2.000 lavoratori della manutenzione, in gran parte a Fiumicino, continueranno a fare la manutenzione degli aerei di Ita e di altri vettori.
Visto che su questo fronte il lavoro non mancherà, le prospettive occupazionali sono più che buone. Nella manutenzione Ita sarà molto probabilmente affiancata dal gruppo napoletano Atitech di Antonio Lettieri che ha già mostrato interesse. Dopo la cessione del ramo aviation per 1 euro e del brand Alitalia per 90 milioni, sta quindi per calare definitivamente il sipario sulla compagnia. Da sciogliere resta il nodo dei 6,1 milioni di iscritti al MilleMiglia.
Il programma fedeltà non è potuto passare a Ita nonostante le insistenze degli italiani, ed è stato messo sul mercato. Adesso si aspetta il risultato della gara che è stata chiusa la scorsa settimana. Al momento non filtrano indiscrezioni sull’esito, ma molti operatori, almeno alla vigilia, si erano detti interessati ad acquisirlo.
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