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Alessandro Sallusti (direttore Il Giornale) spinge tutto il centrodestra verso Draghi. «Occasione irripetibile»

Sul Giornale il direttore Alessandro Sallusti invita il centrodestra a riflettere bene sull’ “occasione irripetibile” rappresentata da un governo guidato da Mario Draghi.

“Ora il Paese si deve avviare sulla via della guarigione, con una terapia d’urto (elezioni subito) o mettendosi nelle mani di un buon medico, per di più di fama internazionale, quale è Draghi”.

“Se la prima strada non fosse percorribile per l’ostilità del Parlamento (e di Mattarella) a sciogliere la legislatura, rifletterei molto bene prima di rifiutare per principio una medicina che potrebbe rivelarsi salvifica. Draghi non è Monti, per semplificare non è tra gli europeisti «lacrime e sangue» che vogliono chiudere il portafoglio, bensì l’inverso, come ha ben dimostrato da governatore della Bce”.

“E’ un fatto che la ricetta economica di Draghi sia perfettamente sovrapponibile a quella del centrodestra, non certo a quelle assistenziali dei Cinque Stelle e della sinistra. Risulterebbe quindi difficilmente comprensibile che il centrodestra ostacolasse o non cercasse di cointestarsi un tentativo di svoltare la politica economica del Paese dopo averla invocata per mesi solo perché si tratterebbe di andare al governo con parti della maggioranza uscente”.

“Io capisco i dubbi, rispetto a questa ipotesi, di Giorgia Meloni. Siamo d’accordo con lei: meglio il voto, ma non risulta che al momento sia una strada percorribile”.

“Portare il centrodestra su una posizione di neutralità per accontentare le esigenze elettorali di una delle sue componenti – sostiene Sallusti – sarebbe rischioso soprattutto per i suoi elettori”.

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