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Agostino Di Maio (Direttore Generale Assolavoro): «Molestie sui luoghi di lavoro, oltre alle sanzioni si ragioni su meccanismi incentivanti che consentano di superare il gender gap»

Assolavoro esprime pieno apprezzamento per le finalità dei disegni di legge relativi alle «molestie sui luoghi di lavoro» e propone che oltre agli impianti sanzionatori si ragioni anche su «meccanismi incentivanti per buone pratiche in tema di relazioni interne ai contesti aziendali e a favore del superamento del gender gap». Così Agostino Di Maio, Direttore Generale di Assolavoro, l’Associazione Nazionale delle Agenzie per il Lavoro, nell’audizione presso le Commissioni Giustizia e Lavoro del Senato.

«Il nostro settore occupa alle dirette dipendenze delle Agenzie, nei 2.500 uffici distribuiti sull’intero territorio nazionale, oltre 10 mila persone, per lo più di genere femminile, e la somministrazione rappresenta una porta di ingresso preferenziale per uomini e donne», ha evidenziato.

«Sul totale degli assunti in somministrazione, infatti, le donne under 34 assunte tramite Agenzia rappresentano il 20%; le under 34 complessivamente impiegate sul totale degli occupati si fermano invece al 10%. Oltre ai diritti, alle tutele e alla retribuzione prevista dai Ccnl di settore, per chi è occupato tramite Agenzia per il Lavoro vi sono numerose prestazioni aggiuntive, garantite attraverso la bilateralità, quali per esempio: il contributo per la maternità, il rimborso per le spese di babysitter e il sostegno per gli asili nido e i centri estivi».

«Nel merito del fenomeno va evidenziato che nei contesti più piccoli ci può essere una maggiore difficoltà a denunciare le molestie, e anche per questa ragione va sia valutata l’opportunità di specifiche campagne che incidano sui profili culturali, che la costituzione di una vera e propria rete esterna alle aziende a supporto delle lavoratrici capace di fornire un supporto operativo reale in termini di orientamento, supporto legale, psicologico, e sanitario», ha concluso.

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