Dal 9 al 12 giugno 2026, Fiera Milano Rho ospiterà MaTec (Next Materials and Technologies), un nuovo progetto fieristico che riunisce tre manifestazioni internazionali leader del proprio settore: Xylexpo, la biennale dedicata alle tecnologie per la lavorazione del legno e i componenti del mobile, Plast, fiera per l’industria delle materie plastiche e della gomma e Composites Future, salone dedicato ai materiali compositi avanzati.
L’idea nasce da una constatazione industriale concreta: legno, plastica e compositi si ritrovano sempre più spesso nello stesso prodotto finale, nell’automotive, nella nautica, nell’aerospace, nell’edilizia.
Le tecnologie di lavorazione si sovrappongono, le imprese si parlano.
Perciò, MaTec traduce in forma fieristica una convergenza già in atto.
Il risultato è un evento unico nel panorama fieristico europeo, capace di offrire agli operatori una visione integrata e trasversale dell’industria manifatturiera.
Plast 2026, con oltre mille espositori su una superficie di oltre 40 mila metri quadrati su 6 padiglioni, conferma il suo ruolo di punto di riferimento europeo per l’industria delle materie plastiche e della gomma.
Significativo il dato delle nuove presenze: ben 200 aziende che non avevano partecipato nelle due edizioni precedenti hanno scelto di esserci.
In due padiglioni, Xylexpo porta a Milano circa 150 espositori su una superficie di 15 mila metri quadrati.
All’interno di Xylexpo trova spazio Composites Future, mostra-convegno dedicata ai materiali compositi e alle loro tecnologie di lavorazione, organizzata con il coinvolgimento di Assocompositi, l’associazione nazionale delle imprese del comparto.
Le filiere del legno-arredo, della plastica e dei compositi insieme rappresentano una delle dorsali portanti del manifatturiero italiano.
Oltre 110 miliardi di euro di fatturato aggregato, più di 456 mila occupati, 68 mila imprese: sono i numeri delle due filiere manifatturiere di legno – arredo e plastica.
A queste si aggiunge la filiera dei materiali compositi, che in Italia registra un fatturato di circa 1 miliardo di euro, confermando il suo ruolo crescente nell’industria manifatturiera italiana e la sua trasversalità rispetto ai settori presenti a MaTec.
Secondo i dati pubblicati dalla società di consulenza Teha-The European House-Ambrosetti, il settore della plastica in Italia rappresenta una filiera strategica per il sistema Paese, contribuendo al 4,9 per cento del settore manifatturiero italiano con un fatturato pari a 58,4 miliardi di euro.
A livello europeo, l’Italia si posiziona al secondo posto in Europa.
Il valore aggiunto generato dalla filiera della plastica ha raggiunto i 15,3 miliardi di euro, pari al 4,8 per cento del valore aggiunto manifatturiero in Italia e comparabile a quello di altre industrie strategiche per il Paese, come automotive e metallurgia.
Inoltre, l’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di aziende nella filiera della plastica, circa 6 mila, pari al 16 per cento del totale europeo, con una prevalenza di microimprese pari al 64 per cento.
A livello occupazionale, l’Italia si posiziona al secondo posto in Europa con il 10,6 per cento del totale europeo, sostenendo circa 164 mila occupati, pari al 4 per cento dell’occupazione nel settore manifatturiero in Italia.
Tra i costruttori, secondo l’ufficio studi di Amaplast, in Lombardia sono presenti 228 aziende (52,8 per cento del totale) che rappresentano un fatturato di oltre 2 miliardi euro (47,1 per cento del totale) e quasi 7 mila addetti (44,9 per cento del totale).
La filiera legno-arredo chiude il 2025 con un fatturato alla produzione superiore a 52,2 miliardi di euro, segnando una crescita dell’1,4 per cento rispetto al 2024 e confermando una tendenza alla stabilità dopo il rallentamento del biennio precedente.
Una filiera che conta oltre 62 mila imprese e più di 292 mila addetti, rappresentando il 4,3 per cento del fatturato manifatturiero nazionale, il 14,5 per cento delle imprese manifatturiere e il 7,6 per cento degli addetti, con un contributo al Pil pari al 2,3 per cento.
A sostenere la crescita è stato soprattutto il mercato interno, che raggiunge quasi 33 miliardi di euro (+2 per cento), mentre le esportazioni si mantengono sostanzialmente stabili, superando i 19,3 miliardi di euro.
Il settore delle tecnologie per il legno e l’industria del mobile ha chiuso il 2025 con una produzione totale pari a 2.398 milioni di euro, registrando una limitata flessione (1 per cento) rispetto all’anno precedente.
Le esportazioni hanno raggiunto i 1.582 milioni di euro, poco meno del 70 per cento del fatturato, con un calo del 6,6 per cento sull’anno precedente, mentre le vendite sul mercato interno si attestano a 816 milioni di euro, il 15 per cento in più rispetto al 2024.
Il buon andamento del mercato italiano è testimoniato anche dalla crescita delle importazioni, che hanno raggiunto i 284 milioni di euro (più 24,5 per cento rispetto all’anno precedente).
La bilancia commerciale del settore si trova ampiamente in zona positiva, con un saldo utile di 1.298 milioni di euro.
Numeri importanti anche per le dimensioni del mercato italiano, il cui valore apparente è stato pari a 1.100 milioni di euro, il 15,4 per cento in più rispetto al 2024.
Per quanto la principale destinazione delle tecnologie italiane di settore sia il mondo, l’Italia si conferma dunque un mercato di assoluto riferimento: dietro al successo della filiera legno-arredo nazionale – che nel 2025 si è attestata a 52,2 miliardi di euro, di cui 27,7 grazie al macrosistema arredamento – ci sono tecnologie innovative che nascono dalla cinquantennale partnership con le imprese del design “made in Italy”, punti di riferimento a livello internazionale.
Secondo l’ufficio studi di Acimall (Associazione costruttori italiani di macchine e accessori per la lavorazione del legno) in Lombardia l’industria costruttrice di impianti ha registrato un fatturato di oltre 300 milioni di euro (12,1 per cento del totale), con 54 aziende.








