Almeno una dozzina di paesi, tra cui alcuni dell’Africa subsahariana, hanno chiesto nuovi programmi di prestito a causa dell’impennata dei prezzi dell’energia e delle interruzioni delle catene di approvvigionamento causate dalla guerra in Medio Oriente.
Lo ha riferito il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Kristalina Georgieva in conferenza stampa al meeting di primavera.
Il numero uno dell’organizzazione ha ricordato le stime secondo cui la guerra potrebbe innescare una domanda di prestiti compresa tra i 20 e i 40 miliardi di dollari, che potrebbe includere sia l’ampliamento dei programmi esistenti sia l’avvio di nuovi programmi.








