Stellantis intende rafforzare la presenza femminile nella sua dirigenza e continua a considerare l’Italia un “pilastro chiave” della strategia della casa automobilistica nata dalla fusione tra FCA e PSA. L’ha detto il numero uno delle risorse umane Xavier Chéreau in un’intervista pubblicata oggi sulla Stampa.
“Ci impegniamo a incrementare il tasso femminile in tutte le categorie. Fra i manager siamo passati dal 20 per cento di donne alla prima fusione al 24 per cento attuale e vorrei passare al 30 per cento nei prossimi cinque anni”, ha detto Chéreau.
“Dobbiamo essere attrattivi per le donne – ha aggiunto – ma anche per le altre categorie di lavoratori in modo da raggiungere la massima diversificazione”. Per quanto riguarda il ruolo dell’Italia in Stellantis, Chéreau ha affermato: “Come gli Stati uniti e la Francia, l’Italia è un pilastro chiave della strategia aziendale di Stellantis, lavoriamo per garantire il futuro di tutti i siti italiani, migliorandone le performance”.
Chéreau ha aggiunto che Stellantis “un anno fa” ha “scoperto che il costo per produrre un’auto in Italia era significativamente più alto, alle volte il doppio, rispetto a quello di altri paesi europei, nonostante un più basso costo del lavoro”.
Il manager pensa che “sia dovuto all’organizzazione della produzione, che deve essere migliorata”. Comunque, per quanto riguarda le fabbriche italiane, ha detto ancora Chéreau, “non ci sono brutte notizie all’orizzonte”.








