Il futuro è nella sicurezza e nell’innovazione. In questo contesto, Sita – il fornitore globale di tecnologia per il trasporto aereo – ha sviluppato una serie di opzioni per aiutare il settore a riprendere le operazioni in sicurezza e a recuperare la fiducia dei passeggeri, dopo la pandemia Covid-19. Le soluzioni individuate consentono al passeggero di gestire sempre più fasi del viaggio prima di giungere in aeroporto e, una volta lì, di superare i touchpoint con lo smartphone, evitando code e contatti fisici. Tra le misure in cantiere figurano tecnologie che monitorano il rispetto del distanziamento nello scalo; sistemi abilitati a identificare viaggiatori ”a rischio”, in coordinamento con le autorità competenti. Grazie a tecnologie di monitoraggio real time integrate all’analisi predittiva, Sita è in grado di garantire il distanziamento tra i passeggeri nei punti chiave dell’aeroporto, consentendo agli operatori anche una pianificazione proattiva dei flussi. E ”si allargano i confini dell’aeroporto”, cioè al passeggero sono offerte sempre maggiori opzioni per gestire le fasi propedeutiche al viaggio – come check-in e imbarco bagagli – prima ancora di arrivare nello scalo. Inoltre, con tecnologie che combinano biometria e soluzioni per il mobile, i passeggeri non dovranno più toccare chioschi o superfici, riducendo il rischio di infezione. In particolare, Sita ha introdotto soluzioni che consentono ai viaggiatori di usare i dispositivi mobile per il controllo da remoto di punti di contatto – come chioschi bag drop e check-in. Nello scalo di San Francisco la soluzione Sita Flex consente un viaggio passeggeri completamente ‘mobile’ e ‘touchless’: per esempio, i viaggiatori possono stampare i bag tag dallo smartphone, presso i punti self-service dedicati. Sul versante controlli, oltre a integrare i controlli sanitari o della temperatura nei punti di contatto, come i chioschi per il check-in, le soluzioni di Sita per la gestione del rischio consentiranno alle agenzie governative di”processare” i passeggeri prima dell’imbarco e di analizzare i loro dati di viaggio, in modo da identificare e mitigare i potenziali rischi per la salute.
“Le compagnie aeree di tutto il mondo ‘hanno ripreso il volo’: le attività sono ricominciate su tutta la rete; i bagagli in circolazione sono aumentati del 55% rispetto a maggio, quando i volumi hanno raggiunto livelli negativi da record. Nella ripresa – che sarà lenta – il settore dovrà far percepire al passeggero un sempre maggiore senso di sicurezza, bilanciando le pressioni economiche derivanti dalla bassa domanda. Per tornare a un volume di passeggeri redditizio, scali e aerolinee devono recepire velocemente le disposizioni di Autorità governative e sanitarie – in continua e rapida evoluzione – adattare le operazioni sulla base di queste, automatizzare i processi”, commenta Sebastien Fabre, Vice-President Airline & Airport di Sita. “Alcune Regioni – dichiara Jeremy Springall, Vice-President Border Management, Sita – stanno autorizzando inizialmente movimenti limitati in alcune zone: questo richiede un approccio basato sull’uso di dati in tempo reale e capace di rapida reattività, per gestire situazioni in veloce evoluzione”.








