Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Vodafone Italia, Wind Tre, Sky e Iliad chiedono tavolo d’urgenza a Cdp, riguardo la rete unica Tim-Open Fiber

Gli operatori concorrenti a Tim tornano a battere un colpo sulla rete unica. È stata infatti richiesta alla Cdp la convocazione di un tavolo di confronto allargato, riguardo il progetto di realizzazione della società unica proprietaria della rete fissa di telecomunicazione nazionale.

Secondo Il Sole 24 Ore, il 30 novembre gli amministratori delegati di Vodafone Italia, Wind Tre, Sky e Iliad hanno inviato a Cdp e in copia a Cdp Equity e Tim, una lettera con la richiesta di riprendere la discussione sull’agognato operatore unico della rete fissa. Discussione in realtà neanche iniziata, quella sul matrimonio Tim-Open Fiber.   

Come ricordato nella lettera, il 28 agosto, alla presenza dei ministri dell’Economia Roberto Gualtieri e dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, e il 21 settembre, era stata data assicurazione agli Other licensed operators (OLOs) riguardo il dialogo sul tema. «Pur essendo passati quasi due mesi, ad oggi non risultiamo coinvolti in alcun tavolo di confronto né abbiamo ricevuto alcuna informazione che ci permetta un’analisi del progetto».

Il progetto lentamente si sta muovendo. Anche perché Enel sarebbe vicina alla vendita della sua quota in Open Fiber. E Telecom ha fatto partire la valutazione tecnica affidata a Italtel e ad Altman Solon per Open Fiber. Una situazione in rapida metamorfosi, con le telco non vogliono correre il rischio di fare da spettatori di un progetto, che Cdp ha descritto come acceleratore per il Paese, purchè con la “preminenza nell’azionariato di soggetti pubblici a garanzia di un reale controllo sulla rete unica”.

Da discutere per le compagnie c’è ancora, oltre alla governance e alle quote, anche il piano industriale, ad esempio come si prevede di remunerare il capitale investito dalle parti, e il perimetro della rete (FiberCop inizialmente ha la rete secondaria e anche con il conferimento della primaria andrà capito se le centrali staranno dentro o fuori il perimetro). Motivo per cui un tavolo non è più rinviabile. 

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.