Vertenza ex Alcoa, D’Alò (Fim Cisl): «Con il nuovo piano ci sono speranze per Portovesme»

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“Dopo l’accordo sul prezzo dell’energia siglato lo scorso 22 luglio tra Sider Alloys ed Enel che aveva rappresentato un passo avanti verso il rilancio dello stabilimento, la ripresa delle attività produttive del sito di Portovesme e il revamping delle linee, dopo anni difficilissimi, oggi l’azienda ci ha presentato il piano industriale aggiornato con gli investimenti previsti. Un segnale positivo per i lavoratori in cassa integrazione che verranno richiamati già dai prossimi giorni ma soprattutto per i lavoratori in mobilità da tanto tempo che intravedono finalmente una speranza di ripresa del lavoro”.

Lo annuncia il segretario nazionale della Fim Cisl, Valerio D’Alò, in una nota, riguardo alla vertenza dell’ex Alcoa. “Per i lavoratori in mobilità – aggiunge – si è deciso di convocare un tavolo al ministero del Lavoro per il problema della scadenza della proroga e un possibile intervento sugli esigui importi erogati ai lavoratori”.

L’intesa, ricorda il sindacalista, “prevedeva che Enel riconoscesse a Sider Alloys un contratto di fornitura energetica di 5 anni più altri 5 ad un prezzo competitivo. Questa mattina a Governo e azienda abbiamo posto interrogativi in merito alla questione dell’energia, circa l’interrompibilità e le agevolazioni ETS che sono stati confermati e che pertanto non saranno motivo di rallentamento del piano. Abbiamo chiesto inoltre chiarimenti sulla ripartenza della fonderia”.

“Tramite le nostre strutture territoriali”, conclude, “si è poi concordato un tavolo permanente che da mercoledì discuterà di tutte le fasi di riavvio il piano e del reintegro dei lavoratori”. Da lunedì è previsto il rientro di 71 unità.

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