Creare delle neo-materie con elementi naturali come sabbia, caffè e polvere di bucce d’arancia con le quali ricoprire la grande duna esterna e la passerella sospesa del padiglione Italia a Expo 2020 Dubai, per fare vivere ai visitatori una memorabile esperienza sensoriale. Questo è il contributo di innovazione che Mapei, azienda leader nei prodotti chimici per l’edilizia, ha dato alla realizzazione del Padiglione Italia all’Esposizione Universale inaugurata oggi a Dubai.
Rendendo possibile l’utilizzo di materie iconiche per la cultura italiana e araba come il caffè, l’arancia, la sabbia del deserto, che sono al tempo stesso materiali naturali di riciclo, Mapei ha dato forma a due idee portanti del Padiglione Italia: la mediterraneità, intesa come coesistenza di culture, e la sostenibilità, nel segno dell’innovazione.
Veronica Squinzi, Amministratore Delegato Mapei dichiara: “ExpoDubai 2020 è una grande vetrina sul mondo che, quest’anno in particolare, rappresenta un’opportunità per dare prova della capacità creativa e imprenditoriale del sistema Italia e riaffermare le nostre eccellenze dopo il difficile momento che abbiamo attraversato. Mapei, da anni ambasciatore del saper fare italiano, non poteva mancare a questo appuntamento e si è messa a disposizione dei progettisti per dare il proprio contributo a rendere memorabile la visita al Padiglione Italia”.
All’interno del Padiglione, Mapei ha fornito soluzioni per le pavimentazioni in resina e cemento, per la posa di ceramica e marmo, per le finiture murali e per le soluzioni impermeabilizzanti, in particolare quelle delle cinque vasche che contengono i tre tipi di alghe: Spirulina, Dunaliella e Haematococcus.








