Migliora il clima di fiducia delle imprese valdostane, soprattutto manifatturiere, mentre restano positive le previsioni occupazionali e diminuisce il ricorso alla cig.
Il dato emerge dalla tradizionale indagine tra le aziende associate che conferma gli indici registrati a fine 2025.
“Il tessuto economico valdostano dimostra nuovamente una solidità forte” – commenta Francesco Turcato, presidente di Confindustria Valle d’Aosta – “si tratta di un risultato frutto di investimenti che non si sono mai fermati, e che proseguiranno anche in questa prima parte del nuovo anno, determinando una traiettoria positiva anche sui dati occupazionali, specialmente nella manifattura”.
“Allungando lo sguardo a tutto questo 2026 appena cominciato, sappiamo già che non mancheranno le sfide.
Andiamo verso la conclusione del Pnrr e ci aspettiamo un’accelerazione affinché tutte le risorse disponibili siano utilizzate per lo sviluppo del nostro territorio.
Proprio dallo spirito che animò quel piano dopo la pandemia, credo l’Europa debba ripartire, occupandosi delle tensioni geopolitiche ma anche rilanciando un ruolo di coordinamento tra i Paesi che la compongono.
Per la Valle d’Aosta vorrebbe dire arrivare a un chiarimento definitivo sulla gestione dei sistemi infrastrutturali internazionali ma anche rilanciare l’attrattività di questa regione, perché il calo demografico che viviamo taglia ogni giorno l’ossigeno vitale della nostra economia”, conclude Turcato.
Nel dettaglio, le previsioni produttive del primo trimestre 2026 registrano un +15,91% (rispetto al +4,88% del trimestre precedente), in crescita soprattutto per le aziende del settore manifatturiero (da +6,25% dell’ultimo trimestre 2025 al + 23,53% del primo trimestre 2026).
In netta ripresa anche il dato relativo ai nuovi ordinativi che conferma la crescita con un +23,26% rispetto al +9,76% del trimestre precedente.
A spingere gli ordini è l’export: il primo trimestre 2026 rivede un saldo positivo del +16,13%, dato che non si registrava dal 2024 (da solo il settore manifatturiero rileva un incremento di 23 punti percentuale del saldo ottimisti-pessimisti).
Costanti i dati relativi al carnet ordini: aumentano di pochi punti percentuali le aziende con ordini per meno di un mese (passando da un +10,34% del trimestre precedente ad un +14,29% dell’attuale).
Lieve diminuzione per gli ordini con visibilità 1-3 mesi (da +44,83% a +40,00%) e rimangono costanti gli ordini con visibilità oltre i tre mesi (da +44,83% a + 45,71%).
Per gli investimenti, le aziende dichiarano un andamento costante rispetto al trimestre precedente sia sugli investimenti per ampliamenti (da +31,43% a un +33,33%) sia sugli investimenti per sostituzioni (da +40% a +33,33%).
Il settore manifatturiero rileva in particolare una crescita negli investimenti per ampliamenti (da +46,15% a +50%) rispetto a quelli per sostituzioni.
Decresce di poco il tasso di utilizzo impianti dove si rileva un +71,52% (rispetto al +74,26% del trimestre precedente).
In merito all’occupazione, le previsioni registrano un saldo ottimisti-pessimisti del +20%, dato in linea con il trimestre precedente (+21,43%).
Nello specifico, per il settore manifatturiero l’occupazione è migliorata di 11 punti percentuali passando da un +6,25% del quarto trimestre 2025 ad un +17,65% mentre riguardo alla cig, il 100% delle aziende risponde negativamente (rispetto al 97,2% del trimestre precedente).
Infine, la media complessiva dei tempi di pagamento è di 53 giorni e di 51 giorni per la Pubblica Amministrazione (rispettivamente di 50 e 40 giorni nel trimestre precedente) e migliora ancora il dato relativo al ritardo negli incassi che si attesta su un +24,44% rispetto al +26,19% del trimestre precedente.
L’indagine si è, poi, focalizzata sul settore edile.
Il campione delle aziende edili aderenti a Confindustria Valle d’Aosta rileva indicatori in miglioramento rispetto al trimestre precedente.
Il saldo ottimisti-pessimisti sulle previsioni occupazionali ritorna ad un dato positivo (+10,00%), rilevando un incremento di 16 punti percentuali delle aziende che ne prevedono un aumento.
Per quanto riguarda il dato relativo alla previsione al ricorso alla cassa integrazione, solo il 22,22% delle aziende prevederà di utilizzare lo strumento.
Stabili le attese sulla produzione: il 60% delle aziende segnalano un andamento costante rispetto al trimestre precedente.
Il dato relativo alle nuove commesse migliora: il 30% delle aziende segnalano un incremento (rispetto al 17% del trimestre precedente).
Rimangono costanti gli investimenti confermando un +40,00% per gli investimenti per ampliamenti ed aumentando il dato relativo agli investimenti per sostituzioni che passa da un +20,00% ad un +30,00%.
In crescita il dato relativo al tasso di utilizzo degli impianti: da +62% del trimestre precedente a +78,75%.
Migliora la media complessiva dei tempi di pagamento: si attestano infatti a 52 giorni e 35 giorni per la Pubblica Amministrazione rispetto ai 57 giorni e 46 giorni per la Pa del trimestre precedente.
Infine, costante il dato relativo al ritardo degli incassi che passa da un +14,29% ad un +18,18%.








