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Valdis Dombrovskis (Commissario Ue al Commercio): «Le sanzioni in rappresaglia della Cina sono inaccettabili e mettono a rischio l’accordo sugli investimenti»

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Il commissario Ue al Commercio Valdis Dombrovskis ha segnalato come lo scontro in atto tra Unione europea e Cina, che ha portato all’imposizione reciproca di sanzioni, mette a rischio il processo di ratifica dell’Accordo complessivo sugli investimenti tra l’Europa e la Repubblica popolare. Lo scrive il Financial Times.

«Le sanzioni in rappresaglia della Cina sono deplorevoli e inaccettabili», ha segnalato il vicepresidente della Commissione europea. «Il processo di ratifica – ha proseguito – non può essere separato da come si evolve la più ampia dinamica delle relazioni Ue-Cina».

La decisione della Cina di rispondere alle sanzioni sulla questione del rispetto dei diritti umani nella provincia dello Xinjiang, dove vive la minoranza uiguro-musulmana, con sanzioni nei confronti di europarlamentari e parlamentari nazionali è deleteria perché colpisce esponenti di quegli organismi che devono decidere se mai l’accordo sugli investimenti sarà attivo.

«L’Ue sta facendo ogni sforzo per far nascere relazioni economiche con la Cina bilanciate e basate sulle regole e il CAI sono stati un grande passo in quella direzione», ha detto ancora Dombrovskis.

«Ma – ha precisato – la nostra agenda commerciale ed economica ha i valori europei al suo centro: perseguire i nostri interessi economici va mano nella mano con il lottare per i nostri valori, anche quando lo si deve fare attraverso le sanzioni».

L’accordo sugli investimenti con Pechino è visto come una necessità su molte imprese per cogliere una serie di opportunità sul gigantesco mercato cinese ed eliminare una serie di pratiche che le aziende europee considerano ingiuste e le vedono svantaggiate rispetto anche ai rivali americani. Tuttavia le sanzioni annunciate lunedì dalla Cina, che puntano in particolare su europarlamentari e parlamentari, mettono a rischio il processo di ratifica dell’accordo.

Il gruppo dei Socialisti e Democratici ha già chiarito che la cancellazione di tali sanzioni è una precondizione per procedere.

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