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Unipol scala la Popolare di Sondrio, vuole sfiorare il 20% | Lo scenario

La prima mossa di Unipol è salire a sfiorare il 20% della Popolare, mettendo sul piatto oltre 230 milioni, con un premio superiore al 6% sulle attuali quotazioni in Borsa del titolo di Sondrio. “Scala” la Popolare di Sondrio e rafforza le ipotesi di poter guidare una fusione tra l’istituto valtellinese e l’altra partecipata Bper. Il gruppo guidato da Carlo Cimbri ha infatti annunciato l’intenzione di comprare il 10,2% circa del capitale sociale della Popolare di Sondrio attraverso un’operazione di “reverse accelerated bookbuilding” a un prezzo per azione non superiore a 5,10 euro da avviare immediatamente.

Unipol in una nota ricorda di detenere già il 9,5% circa del capitale sociale dell’istituto valtellinese e ha ottenuto il via libera della Banca centrale europea per acquisire una partecipazione qualificata, eccedente il 10% del capitale sociale della banca, che potrà quindi essere in totale pari al 19,99 per cento. Il gruppo guidato da Carlo Cimbri ha così dato mandato a Equita Sim e Mediobanca quali intermediari autorizzati e joint bookrunners, di acquistare la partecipazione attraverso una procedura di acquisto “accelerata” che dovrebbe chiudersi in uno o due giorni. L’operazione è rivolta ai soli investitori qualificati e agli investitori istituzionali esteri.

Unipol vuole rastrellare 46,3 milioni di azioni della Popolare di Sondrio ma si riserva di accettare offerte anche per un numero complessivo inferiore. L’incremento della partecipazione consentirà al gruppo «di consolidare la partnership industriale e societaria con Banca Popolare di Sondrio nel comparto della bancassicurazione vita e danni, rafforzandone l’impostazione in chiave strategica, di aumentare la stabilità dell’assetto azionario» del gruppo lombardo »per il positivo perseguimento dei propri obiettivi di piano industriale e di stimolare l’evoluzione della banca secondo le migliori practice di mercato», spiega il gruppo guidato da Carlo Cimbri.

Che ora dovrà rispondere alle ipotesi del mercato. Unipol, infatti, è già azionista al 19,9% di Bper, la stessa quota che punta a ottenere nella Popolare di Sondrio, e una fusione, comunque una forte integrazione tra i due istituti bancari, appare una via logica. Che toglierebbe Bper dai possibili pretendenti a breve per Mps che, al di là delle possibili cessioni sul mercato di parte della quota del Mef, è sempre alla ricerca di un partner.

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