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Unimpresa: rinviare in blocco al prossimo anno tutti i versamenti fiscali

A dichiararlo è il consigliere nazionale di Unimpresa, Marco Salustri. “Il rinvio dei versamenti fiscali introdotto dal governo con i decreti Covid, infatti, è   parziale e limitato, in quanto valido solo per i contribuenti soggetti  ad Isa (ex studi di settore) che vedranno spostato il versamento delle  imposte al 20 luglio al posto del 30 giugno. Per gli altri contribuenti si preannuncia un salasso già questo 30 giugno”.

“L’attuale slittamento dei termini non darà in nessun  modo, alle imprese e ai contribuenti, il tempo necessario per   recuperare liquidità, dopo il collasso finanziario dei precedenti   mesi. Nemmeno è pensabile un rinvio a settembre o dicembre, dove vi   sarebbe un accavallamento tra saldi e acconti d’imposta, Ires e Irpef,  nonché dei versamenti delle rateazioni, che aggraverebbe ancor di più   la situazione finanziaria delle imprese. Quanto all’Iva e alle ipotesi di abbassamento – ha detto Salustri – va modellata attraverso un’analisi ponderata per macro aree merceologiche e la sua riduzione dovrebbe essere raccordata con le   imposte dirette e la riforma organica”.        

“Per quanto riguarda la  voluntary disclosure, già proposta in passato da precedenti governi e   ora riproposta dal governo Conte, si può solo sperare in un’imposta   molto bassa, affinché abbia il giusto appeal. Un’aliquota medio/alta   non aiuterebbe il rientro dei capitali in questa fase congiunturale in  cui i contribuenti, anche di fascia medio alta, hanno ridotto perfino   il consumo dei beni di lusso”.

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