Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Unicredit: prosegue la ricerca del nuovo AD, marzo 2021 termine ultimo per la scelta. Foti fuori dalla lista dei possibili candidati

La ricerca del nuovo Amministratore Delegato di Unicredit è in corso, ma senza accelerazioni tali da far pensare che il cerchio possa chiudersi per la fine dell’anno. Bisognerà attendere il primo scorcio del 2021, con scadenza ultima il 25 marzo, data entro cui dovranno essere depositate le liste per il nuovo board da portare all’assemblea del 15 aprile.

Dal toto nomine si sfila Alessandro Foti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di FinecoBank, indicato dalla stampa fra i candidati a ricoprire il posto di Jean Pierre Mustier. Quest’ultimo, proprio alla vigilia, ha concordato di lasciare il gruppo di Piazza Gae Aulenti senza buonuscita. Foti, fa sapere Fineco, «non è interessato a rivestire alcun altro ruolo e resta totalmente focalizzato sullo sviluppo della Banca e delle sue prospettive di crescita». Il manager resta pertanto alla guida della società di risparmio gestito da cui Unicredit è uscita, cedendo in due tappe il 35% del capitale, lo scorso anno.

D’altra parte i nomi che circolano – hanno osservato alcuni – se non sono autocandidature spesso vengono buttati nella mischia. Non a caso si sono fatti i nomi di banchieri di diverso profilo, da Marco Morelli a Victor Massiah, da Alberto Nagel a Sergio Ermotti, da Fabio Gallia a Flavio Valeri.  Di sicuro c’è solo che si ancora messa a punto una short list. Il lavoro per individuare una rosa di candidati per il posto di Amministratore Delegato prosegue, ma non ci sono in programma riunioni ufficiali da qui a fine anno.

Impegnati nella ricerca l’attuale Consiglio di Amministrazione, che ha messo in campo il cacciatore di teste Spencer Stuart, e il Comitato Nomine guidato da Stefano Micossi. Il profilo del nuovo capoazienda è stato per somme linee tracciato dal board che dovrà presentare anche la lista per il rinnovo dell’intero Cda. Si tratta di un manager con respiro internazionale, competenza bancaria a tutto tondo e capacità di gestire situazioni complesse. Ma non si vuole che sia la fretta a prevalere sulla qualità della persona da mettere a capo di un gruppo bancario come Unicredit.

Del resto, quattro anni fa, ci erano voluti quasi due mesi per scegliere Mustier in sostituzione di Federico Ghizzoni.  Ad aver fretta è piuttosto il Tesoro, ma su un altro fronte, quello di Mps, da cui il maggior azionista deve uscire rispettando gli impegni presi con la Ue. E la strada per farlo, mettendo il Monte dei Paschi in sicurezza, porta verso l’indirizzo di Piazza Gae Aulenti.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.