Piazza Affari si dimostra foriere di belle notizie per la De’ Longhi che già aveva indicazioni positive sul secondo trimestre. Le azioni del gruppo fanno un salto in avanti del 7,65% a 21,94 euro, sostenuta dagli incrementi delle stime e delle valutazioni da parte degli analisti. Equita Sim ha alzato la raccomandazione da hold a buy, con prezzo obiettivo che sale da 18,5 a 26,5 euro e titolo che entra nel portafoglio small cap della sim.
GLI ESPERTI SPIEGANO
Gli esperti citano le indicazioni fornite dall’azienda sulla prima parte del secondo trimestre, in cui “si è assistito a un trend delle vendite oltre le aspettative iniziali e in grado di reggere il confronto il 2019. La volatilità resta alta (di settimana in settimana), ma gli investimenti in marketing e nella piattaforma industriale possono permettere a De’ Longhi di navigare in sicurezza in questi tempi difficili. La forte resilienza del business ci sorprende, anche dato l’outlook di SEB (ricavi nel secondo trimestre -28%/32%). La differenza di performance crediamo possa derivare dal differente mix di prodotto (De’ Longhi è più esposta al caffè/macchine da cucina, prodotti che pesano per circa il 50% e il 10% delle vendite), e dal posizionamento competitivo (più alto di gamma)”.
L’INVESTMENT BANK INDIPENDENTE (EQUITA)
Equita ha alzato le stime sui ricavi a -5,4% a/a a +2% a/a sul 2020; le previsioni di Eps adjusted vengono migliorate del 22% per l’anno in corso e del 15% per il successivo. In generale, gli analisti evidenziano come il business si stia “mostrando maggiormente resiliente delle attese” e credono “che la forza del caffe’ (in crescita a media-singola cifra nel 2020 – 2021) unita alla stabilizzazione degli investimenti in pubblicità e promozioni (12% sulle vendite) e a un mix positivo possano portare De’ Longhi a tornare a generare nel 2021 circa 300 mln euro di Ebitda (in linea ai valori del 2015-2018). La forte struttura finanziaria (cassa pari al 12% della capitalizzazione di mercato) può permettere a De’ Longhi di supportare meglio della concorrenza i ricavi grazie al mantenimento/aumento degli investimenti in pubblicità e promozione”. Infine, per Equita “il recente rafforzamento del management può portare a un’accelerazione sul fronte dell`M&A” e “la valutazione” del titolo “su numeri normalizzati è ragionevole”.
BANCA AKROS
Banca Akros, da parte sua, ha alzato la raccomandazione su De’ Longhi da reduce a neutral, con prezzo obiettivo che passa da 13 a 20 euro. “Ora abbiamo una visione più costruttiva sul secondo trimestre e sull’intero 2020”, spiegano gli analisti, che hanno migliorato le stime di Eps del 48% sull’anno in corso e del 21% sul successivo. Target price alzato da 16,5 a 19,4 euro da parte di Kepler Cheuvreux, che conferma la raccomandazione hold. Gli analisti si dicono “sorpresi” per l’andamento del business, “visto che ipotizzavamo un quadro più difficile per il trimestre in corso”, commentano gli esperti. Le previsioni di Eps salgono dell’11,1% per il 2020 e del 14,9% per il 2021.
BANCA IMI
Banca Imi, intanto, ha alzato stime e prezzo obiettivo su De’ Longhi per tener conto della resilienza mostrata dal business ad aprile e maggio. Il target price passa da 16,8 a 20 euro, mentre la previsione di Eps sale da 0,808 a 0938 euro per il 2020 e da 0,877 a 1,009 euro per il 2021. In media, le attese di Eps 2020-2022 vengono migliorate del 15%. Il rating passa da buy a hold, con il prezzo di Borsa e’ gia’ al di sopra del nuovo prezzo obiettivo.
MEDIOBANCA SECURITIES
Mediobanca Securities, infine, ha alzato il prezzo obiettivo sul titolo da 15,6 a 17,5 euro, confermando la raccomandazione neutral. Gli esperti hanno migliorato la stima di Ebitda adjusted 2020 del 7% per tener conto delle indicazioni positive fornite dalla società sul secondo trimestre dell’anno. Per gli esperti la valutazione a cui scambia il titolo però già riflette “pienamente la resilienza di De’ Longhi e il suo solido bilancio”.








