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Ucimu, ordini macchine utensili -39% nel secondo trimestre 2020

Crolla l’indice degli ordini raccolti dai costruttori italiani di macchine utensili nel secondo trimestre 2020. Secondo la rilevazione elaborata da Ucimu-Sistemi per produrre, l’indice ha registrato un calo del  39,1% rispetto allo stesso periodo del 2019, dato che riflette  un calo del 44,7% sul mercato interno e del 37,8% su quello  estero.
La flessione sconta un mese di aprile in cui le imprese sono  rimaste completamente chiuse a causa del lock down. “Tutto  questo – sottolinea il presidente Massimo Carboniero (nella foto) – ha  decisamente influito sul risultato complessivo del trimestre che  mostra una situazione difficile per chi opera nel manifatturiero”. “L’incertezza generata dalla pandemia e la sua  diffusione asincrona nelle diverse aree del mondo – ha aggiunto  – complica le cose e, indubbiamente, frena gli investimenti in sistemi di produzione, ma noi costruttori italiani rileviamo  qualche piccolo segnale di ripresa soprattutto legato al mercato  interno”.
Con riferimento al Piano Transizione 4.0, per Carboniero il credito di imposta “è senza dubbio strumento valido e adeguato, ma rischia di non sortire gli effetti sperati perché il  cambiamento non è stato comunicato in modo chiaro e perché l’effetto di questo piano può essere limitato, a causa del clima di generale incertezza”. Da qui la richiesta che le misure del piano diventino “strutturali, tali da coprire un periodo di  almeno tre anni, così da permettere alle imprese di programmare  nel tempo gli investimenti.”

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