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Carlo Trabattoni (presidente Assogestioni): «Stiamo vivendo il peggiore shock sul potere d’acquisto dall’introduzione dell’euro»

La crisi economica che l’Europa sta attraversando sta colpendo con forza i consumatori, «alle prese con il peggior shock sul potere d’acquisto dall’introduzione dell’euro». Lo ha detto Carlo Trabattoni, presidente di Assogestioni, aprendo i lavori della prima giornata del Salone del Risparmio. Le «nuove misure fiscali così come l’allentamento delle misure anti-Covid rappresenteranno solo un sollievo parziale a queste criticità», spiega. «L’evoluzione del conflitto in Ucraina, oltre alla drammatica crisi umanitaria, ha esacerbato due dei rischi chiave che si prospettavano a inizio anno: prezzi dell’energia molto più alti e accelerazione delle politiche monetarie da parte delle banche centrali per far fronte alla corsa dell’inflazione».

«Tutto questo si farà sentire sulla crescita che, come abbiamo visto dalle revisioni delle ultime settimane da parte delle principali organizzazioni mondiali e dai governi, avrà particolari effetti soprattutto in Europa. Le ultime stime dal Fmi indicano una crescita al 2,8%, l’1,1% in meno rispetto alle previsioni precedenti», ha aggiunto. «Da un lato, infatti, i prezzi alle stelle dell’energia e delle materie prime all’indomani dell’invasione russa si sommano a una pressione inflativa già elevata, che è destinata a durare più di quanto inizialmente ci aspettassimo. Dall’altra parte, la spirale di sanzioni e ritorsioni si sta muovendo rapidamente e le implicazioni per il tessuto economico globale sono evidenti», ha proseguito.

«Le conseguenze di questo scenario non mancano di coinvolgere anche le banche centrali che fronteggiano la “missione impossibile” di cercare di frenare questa spirale al rialzo dei prezzi con un progressivo ritocco dei tassi d’interesse ma cercando di non generare un atterraggio troppo duro dell’economia. Sarà un compito difficile, considerando che la crescita è già messa a dura prova dal minor potere d’acquisto, dai livelli di fiducia in calo e dal deterioramento delle condizioni finanziarie. È uno scenario che, come investitori, dobbiamo affrontare con un approccio cauto, ma non timoroso, con disciplina e determinazione», ha concluso.

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