Se il debito verrà riportato «a livelli fisiologici» sarà possibile ottenere una «cospicua disponibilità finanziaria». Questo secondo quanto affermato dal presidente e ad di Lotto Sport Italia, Andrea Tomat, che commenta così l’accordo concluso con il fondo americano, Whp, specializzato in brand management. «Non solo si chiuderà con un significativo abbattimento del debito che mette alle spalle questo problema, ma ci offre una piattaforma solida di crescita».
L’operazione servirà ad accompagnare iniziative «che si sono chiuse contemporaneamente, un importante accordo in Cina con DFHH che ha una potente struttura di vendita online, e con Flo, uno dei più grandi footwear retailer in Turchia» afferma all’ANSA.
Gli effetti di queste operazioni, anticipa il manager, si vedranno già sul bilancio 2020 insieme «alle azioni di contenimento costi, al cambiamento del modello di business con maggior attenzione a livelli di efficienza significativi».
L’accordo con Whp, spiega il manager, è il risultato di «un anno di lavoro mentre il progetto di rilancio è iniziato prima del Covid, poi le cose un po’ si sono complicate» con la pandemia e i lockdown che hanno frenato le vendite e pesato sul bilancio. «Volevamo rafforzare e riprendere un percorso di crescita che aveva avuto un momento di difficoltà. Ora il marchio resta ancorato in Italia, si accompagna molto bene con i valori di Whp e avremo una potenza di fuoco più rilevante di quanto potessimo mettere sul campo da soli per attività in Usa e nelle Americhe in generale».
Il 2021, dice Tomat guardando avanti «sarà un anno ancora difficile, l’auspicio è che la seconda parte dell’anno consenta un recupero sulla prima parte che ha scontato ancora le chiusure Covid. Qualche segnale di ripresa c’è ma rimaniamo cauti» aggiunge il manager che confida «in un ritorno seppur lento alla normalità». Operazioni straordinarie, efficienze e attenzione ai costi non riusciranno probabilmente a compensare la caduta delle vendite, in un mercato che ha perso circa il 30-40% ma le attese sono di un ritorno ai livelli del 2019 «ma con una struttura più efficiente».
In quest’anno, dice Tomat guardando avanti «sarà un anno ancora difficile, l’auspicio è che la seconda parte dell’anno consenta un recupero sulla prima parte che ha scontato ancora le chiusure Covid. Qualche segnale di ripresa c’è ma rimaniamo cauti» aggiunge il manager che confida «in un ritorno seppur lento alla normalità». Operazioni straordinarie, efficienze e attenzione ai costi non riusciranno probabilmente a compensare la caduta delle vendite, in un mercato che ha perso circa il 30-40% ma le attese sono di un ritorno ai livelli del 2019 «ma con una struttura più efficiente».








