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Tiffany entra in LVMH, nominati i nuovi manager

Il grande passo si è finalmente compiuto dopo un difficile fidanzamento di oltre un anno, che ha anche sfiorato la guerra in tribunale. Da oggi la regina dei gioielli Usa Tiffany entra in LVMH. Il Presidente del colosso del lusso francese Bernard Arnault si è detto «felice di accoglierla» ed è sicuro che «riusciremo a farla risplendere con la determinazione e la passione che abbiamo saputo impiegare negli anni per ciascuna delle nostre case più prestigiose».

La prima offerta francese risale alla fine dell’ottobre del 2019, con un accordo di fusione raggiunto in soli 30 giorni. Dopo 10 mesi si è rischiata la rottura a causa del Covid e del rischio di dazi Usa nei confronti dei prodotti d’Oltralpe, legati alla vicenda Airbus e alla web-tax voluta da Parigi. Poi, a guerra legale ormai dichiarata, è giunto lo scorso ottobre il via libera dell’antitrust Ue. A seguito anche di conti andati meglio del previsto, le parti si sono di nuovo accordate lo scorso 25 novembre su un valore d’impresa di 15,96 miliardi di dollari.

Per effetto delle nozze, da oggi il Presidente e Direttore Generale di Tiffany Alessandro Bogliolo cede il testimone all’AD Anthony Ledru. Bogliolo, al quale Arnault ha espresso la propria gratitudine per il lavoro svolto «in questi ultimi 3 anni, un periodo particolarmente difficile per il mondo intero», lascerà il Gruppo il prossimo 22 gennaio. Alexandre Arnault, figlio di Bernard, è il nuovo Vicepresidente esecutivo con la responsabilità per i prodotti e la comunicazione.

Michael Burke sarà invece il Presidente del Consiglio di Amministrazione di Tiffany. La gioielleria Usa diventa così la 76/a “maison” del Gruppo del lusso francese. Arnault è sicuro che darà prova di «capacità di accelerare la crescita, di innovare e di continuare ad essere il marchio più ambito della gioielleria».

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