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Telecomunicazioni, Pileri (ad Italtel): «Ripartiamo con Psc Partecipazioni. Avremo piani di sviluppo e rilancio»

L’Italia può tornare a recitare un ruolo di primo piano nel mondo delle telecomunicazioni e già ora dalla fibra al cloud, dall’internet delle cose al 5G ha carte vincenti che aspettano solo di essere giocate al meglio sullo scacchiere internazionale.

Ad assicurarlo è Stefano Pileri, amministratore delegato di Italtel che non entra nei dettagli della scelta del cda su Psc Partecipazioni, ma delinea cosa potrà fare la società con l’apporto di nuove energie.

Il cda di Italtel stringe così sul piano di rilancio. Come riporta Il Sole 24 Ore il cda dell’azienda guidata da Stefano Pileri ha accettato l’offerta di Psc Partecipazioni che ora dovrà lavorare per trovare un accordo con i creditori, ma anche con Exprivia (che controlla l’81% di Italtel) e Cisco (che ha il 19% delle azioni), nonché elaborare la strategia di rilancio. 

La quadra va trovata entro il 7 novembre, quando il piano industriale dovrà essere presentato in tribunale per l’omologa. Se l’operazione dovesse andare a buon fine, il controllo di Italtel passerebbe nelle mani di Psc.

”L’Italia – dice – per anni è stata all’avanguardia nel mondo delle telecomunicazioni e a me piacerebbe con l’aiuto di investimenti e imprenditori che ci credono ripercorrere quei tempi. Italtel – dice all’Adnkronos – è una multinazionale made in Italy e fa piacere che ci sia tanto interesse industriale su questa azienda, interesse emerso in maniera ufficiale anche con la decisione del cda. Posso dire che Psc ci dà fiducia per procedere sul mercato e portare avanti i nostri piani di sviluppo che vedono il gruppo protagonista non solo in paesi come Germania, Francia e Spagna, ma anche in Brasile, Argentina, Colombia e Perù”.

Una realtà da 1500 dipendenti che nel 2019 ha fatturato 350 milioni e che, ricorda Pileri, opera sulla punta più avanzata delle telecomunicazioni. ”Forse – dice – in tanti ci ricordano ancora collegati alle vecchie centrali telefoniche, ma la realtà e ben diversa, c’è un’azienda che basa i suoi piani e il suo business sulle competenze: sviluppo software e ingegneria”.

L’amministratore delegato ricorda che ”Italtel fa software per le reti di telecomunicazioni. Fa quelle piattaforme che un tempo erano appunto le centrali telefoniche e oggi sono il software che gira nei cloud degli operatori e che consente di mettere in connessione i terminali fissi e mobili nonché gli oggetti intelligenti con piattaforme che ne raccolgono i dati”.

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