Nel Paese si può creare crescita «solo creando un clima favorevole allo sviluppo dell’attività di impresa nel nostro Paese», bisogna «rimuovere tutte le strozzature che anche in passato hanno impedito al mondo delle imprese di svolgere il suo compito».
È un Paese «con una palla al piede, che fa quindi una fatica doppia rispetto ai suoi antagonisti», avverte il vicepresidente di Confindustria per le relazioni industriali, Maurizio Stirpe, dal convegno dei Giovani Imprenditori.
Intanto, «il Paese è andato avanti, ha difeso il suo posto tra i Paesi più industrializzati. Ma se ora non si fa qualcosa di più per mettere le imprese a proprio agio difficilmente si potrà fare qualcosa».
Quanto al Governo, «è chiamato ad obbedire ad alcune priorità, per cui tira dritto in funzione delle priorità che deve raggiungere». Due obiettivi sono stati centrati, dice Stirpe: varare il Pnrr e accelerare la campagna vaccinale, ed «ora l’obiettivo è fare quelle riforme, cinquanta, non so neanche quante, che sono previste dal Pnrr».
Il giudizio sulle politiche attive per il lavoro legate al reddito di cittadinanza è netto: «Un fallimento completo».
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