Stellantis chiude il 2025 con 13,5 miliardi di ricavi netti, in calo del 2% rispetto al 2024, principalmente a causa degli effetti negativi dei tassi di cambio e del calo dei prezzi nel primo semestre dello scorso anno.
L’esercizio finanziario registra una perdita netta di 22,3 miliardi di euro, dovuta a 25,4 miliardi di euro di oneri straordinari per l’intero anno, legati principalmente al cambiamento strategico – in particolare sull’elettrico – volto a riportare le preferenze dei clienti e la libertà di scelta al centro dei piani dell’azienda.
La perdita operativa rettificata è di 842 milioni di euro.
La casa automobilistica – con brand dalle produzioni radicate in Italia, Francia, Germania e Stati Uniti – cerca però di guardare con maggiore ottimismo al 2026, con un aumento dei volumi di vendita a gennaio e febbraio, a partire dal settore dei veicoli smart.
Il titolo oggi a Piazza Affari ha chiuso le contrattazioni a +4,24%.
“Il 2025 è stato un anno di reset, abbiamo dovuto reimpostare le attività, è stato un anno difficile e con costi necessari per tornare a crescere. Abbiamo fatto nel secondo trimestre progressi incoraggianti e siamo tornati alla crescita dei ricavi. Attendiamo un progressivo miglioramento nel 2026, che sarà l’anno dell’attuazione” delle strategie, spiega il Ceo Antonio Filosa, nel corso della call con gli analisti del mercato.
Stellantis conferma la guidance finanziaria per il 2026.
In particolare, il gruppo prevede di migliorare progressivamente i ricavi netti, il margine Aoi e il free cash flows industriali nel 2026, e di assistere a miglioramenti progressivi dal primo semestre 2026 al secondo semestre 2026.
Filosa specifica: “I nostri risultati dell’esercizio 2025 riflettono il costo della sopravvalutazione del ritmo della transizione energetica e della necessità di reimpostare il nostro business. Nella seconda metà dell’anno abbiamo iniziato a vedere i primi segnali positivi di progresso. Nel 2026 il nostro focus sarà continuare a colmare i gap di esecuzione del passato, accelerando ulteriormente verso un ritorno a una crescita profittevole”.
Dall’inizio dell’anno Stellantis in Europa l’azienda ha registrato un rimbalzo incoraggiante.
“La domanda è molto forte per i prodotti su piattaforma smart car, saranno un pilastro della crescita futura, con ordini in aumento dell’80%”, sottolinea il Ceo.
Le sigle sindacali dei metalmeccanici si dicono preoccupate per la scelta di non erogare il premio di produzione aziendale ai lavoratori.
“In quasi tutti gli stabilimenti del gruppo sono stati proclamati scioperi. A Pomigliano già oggi lo stabilimento si è fermato, domani sono previsti scioperi a Torino, a Verrone, a Termoli ed Atessa. Negli altri siti nei prossimi giorni ci saranno assemblee con i lavoratori”, fa sapere la Fiom.
Filosa guarda al futuro cercando di infondere ottimismo sui mercati, l’azienda ha osservato un “rimbalzo incoraggiante della quota di mercato in Europa a gennaio e ci aspettiamo lo stesso anche a febbraio. Nel secondo semestre 2025 siamo tornati alla crescita del fatturato, lo slancio è proseguito all’inizio del 2026. Sarà una delle basi importanti per essere profittevoli nel 2026”.








