La “continuità” delle politiche pubbliche per la natalità a prescindere dai governi che si succedono nel tempo, l’accesso “al mercato del lavoro”, a cominciare da quello di giovani e donne, e la lotta all'”incertezza” sono fattori chiave per contribuire al rilancio della fecondità”.
Lo ha detto il direttore dell’Ocse per l’Occupazione, il Lavoro e gli Affari sociali, Stefano Scarpetta, rispondendo a una domanda sull’Italia durante la presentazione del rapporto ‘Oecd Society at a Glance 2024’. Secondo il rapporto l’Italia è in fondo alla classifica per figli al livello Ocse, penultima a pari merito con la Spagna.
Peggio solo la Corea del Sud








