“Serve un piano straordinario di messa in sicurezza del territorio che preveda, oltre che la manutenzione dei corsi d’acqua, la realizzazione di infrastrutture atte a gestire fenomeni che sono ormai eventi ordinari.
Perché è del tutto evidente che gli interventi in emergenza, seppur necessari, non sono la soluzione”.
Questo il commento di Stefano Francia, presidente di Cia Emilia Romagna, “al recente – ed ennesimo episodio – di maltempo che, con le piogge abbondati e prolungate, ha messo in crisi il sistema idraulico con effetti devastanti su città, campagne e Appennino”.
“Crediamo che la messa in sicurezza del territorio, in tutte le aree fragili della nostra regione e della penisola, debbano diventare la priorità assoluta di ogni iniziativa e investimento – sottolinea Francia – e questo deve avvenire a ogni livello istituzionale.
Certo è che non possiamo lasciare soli gli agricoltori, tra i primi a subire le devastazioni delle bizze climatiche”.
Per saperne di più:

Mobilità e intelligenza artificiale, Enrico Al Mureden: la nuova sfida della sicurezza centrata sull...

Il Piemonte riparte oltre l'auto: export in crescita, la nuova industria punta su spazio, alimentare...

Industria e infrastrutture, Giuseppe Biazzo: un Lazio a un'ora da Roma per attrarre investimenti

Aeroitalia lancia l'allarme: senza aiuti a rischio i voli per la Sardegna, con caro carburante e aum...

Nathalie Dompé, CEO del gruppo farmaceutico: così l’intelligenza artificiale cambierà la ricerca sui...






