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Stefania Triva (ceo Copan): “No ai fondi finanziari, manteniamo il controllo dell’azienda”

Copan, azienda bresciana leader nella produzione di tamponi per accertare la positività al coronavirus SARS-CoV-2, evita la potenza di fuoco di fondi e investitori, che vorrebbero mettere le mani sulla “multinazionale innovativa tascabile”, come ama definirla il suo presidente e ceo, Stefania Triva. Nel suo intervento in occasione dell’assegnazione del Premio Attrattività Finanziaria 2020, Triva ha spiegato le ragioni della chiusura: “Come famiglia vogliamo mantenere il controllo dell’azienda e questo rappresenta una difficoltà apparente in relazione all’apertura ai mercati e a nuovi investitori. Siamo stati corteggiati da fondi e operatori finanziari ma credo che l’apertura al mercato debba essere fatta con un fine ben preciso: in alternativa, non ha senso. Non abbiamo problemi a crescere e innovare con un sistema di auto-finanziamento, quindi nel nostro caso non ne vediamo l’esigenza. Oggi – ha aggiunto Triva – non ho una necessità di sostegno finanziario, se voglio investire pesantemente ho le possibilità di farlo mantenendo comunque flessibilità e autonomia aziendale. La dinamicità e la velocità nel nostro mondo fanno la differenza. Se, per esempio, in futuro dovessi espandermi in un segmento nuovo nell’ambito del medicale, è un’opzione che mi potrebbe interessare. La valuterei solo se ci fosse l’opportunità. E se tale opportunità mi portasse non solo un sostegno finanziario ma anche innovazione e ricerca scientifica”

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