L’emergenza sanitaria ha portato il mondo a confrontarsi con le sue problematiche. In questo frangente di piena crisi, sono emerse in modo ancora «più evidenti le disparità e le difficoltà delle donne nel mondo». Spiega la vicepresidente della Camera dei deputati, Maria Edera Spadoni, che aggiunge che la pandemia «ci ha fatto riflettere su quanto ormai sia necessario e urgente ripensare il nostro modello di sviluppo economico-sociale».
«Questo momento così drammatico ha reso ancor più evidente che» sostiene Spadoni in occasione della “G20 Conference on women’s empowerment” «nessuna produzione economica è possibile senza garantire la vita, nella sua piena dignità, il che significa cura di sé, dell’altro e dell’ambiente: ed è attorno a questi nodi che va ripensato l’intero modello economico-sociale. Al centro di questo nuovo modello di sviluppo dobbiamo mettere la parità di genere, un tema che è urgente ovunque, in Italia, in Europa e nel mondo».
«Il Parlamento in Italia, che ho l’onore di rappresentare quest’oggi» ha aggiunto «ha fin dall’inizio supportato il Governo, nella formulazione del Piano di Ripresa e Resilienza, con atti di indirizzo che tenevano conto anche delle indicazioni che ci sono arrivati dall’Europa, penso alla Direttiva europea 2019/1158 sul work-life balance».
«In Italia le parlamentari hanno svolto un lavoro in due direzioni: il primo è stato quello di richiamare il Governo ad un riequilibrio della presenza femminile all’interno delle task force che stavano lavorando sulla progettazione del Next Generation EU, creando anche un ponte e una collaborazione con le donne fuori dal Parlamento, donne di diverse associazioni che chiedevano che la metà delle risorse in arrivo dall’Europa fossero destinate alle donne».
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