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Sky: la pay tv satellitare avvia l’operazione hub europeo

Un piano di revisione dell’intera organizzazione che sia anche un elemento di stimolo del modello operativo. Perché l’impatto del Covid-19 sul settore dei media e dell’intrattenimento, scrive MF-Milano Finanza, è stato rilevante – non in termini di audience ma di business, soprattutto pubblicitario e di abbonamenti – e perché ormai la guerra che si combatte, in particolare con gli OTT è globale.

Così Comcast dopo aver staccato un assegno da 30 miliardi di sterline per aggiudicarsi Sky ha deciso di passare all’azione definendo un nuovo assetto industriale per “consolidare una posizione che ci consenta di competere in un mercato in cui sono sempre più importanti efficienza, velocità e dimensione internazionale”, si legge in un documento interno alla pay tv satellitare consultato da MF-Milano Finanza.

Una mail arrivata da Londra via Stati Uniti, che lascia intendere che dopo l’uscita di scena del responsabile della concessionaria di pubblicità di Sky Italia (Giovanni Ciarlariello) e di altri dipendenti del gruppo milanese ci saranno ulteriori novità. Il gruppo sta lavorando a cambiamenti strutturali del modello operativo e organizzativo, “con l’obiettivo di essere più snelli, rapidi e integrati, mettendo a fattor comune le competenze e gli asset”.

L’idea di vertici di Sky Plc, a partire dal ceo Jeremy Darroch, è quella di creare degli hub (operations, pubblicità, corporate, legal, sviluppo) e di rafforzare le diverse funzioni centrali in seno all’azienda che conta oggi in Europa (Inghilterra, Irlanda, Germania, Austria e Italia) oltre 24milioni di clienti. Una strategia che “ha una serie di impatti sulla nostra organizzazione”, si legge ancora nella mail ai dipendenti. Anche perché in tal senso, una delle opzioni è l’accentramento dell’acquisto dei diritti tv, in particolare di quelli sportivi, cuore dell’offerta di Sky e vero traino per gli abbonamenti.

Un ruolo centrale in questo nuovo organigramma ce l’ha il chief business officer della pay nel Regno Unito, Patrick Bèhar. A lui, e all’ad dell’italia, Maximo Ibarra, adesso riporterà il nuovo responsabile della concessionaria, delle partnership e della distribuzione, Davide Tesoro Tess, in Sky da oltre otto anni. il focus ora è la crescita della concessionaria (491 milioni la raccolta nel 2019) e delle partneship commerciali. E che si vada verso un accentramento delle funzioni e una gestione più di stampo anglosassone lo dimostrano anche altre variazioni definite in alcune funzione dirigenziali della pay italiana. Un’area che è oggetto di attenzione è quello del Corporate Development ed m&a che vede coinvolti a vario livello Silvia Ruggeri, Clare Weston, il cfo Pietro Marzana e che è coordinata da Nick Herm da Londra.

Novità importanti anche nel campo dell’informazione perché ora, dopo l’uscita di Riccardo Pugnalin (evp Communication and Public Affairs), l’ex direttrice di SkyTg24, Sarah Varetto assumerà il ruolo di evp Communications, Inclusion & Bigger Picture, mentre Roberto Scrivo avrà la gestione del Public Affairs. Infine, la direzione del tg all news, guidata da Giuseppe De Bellis riporterà direttamente ad Andrea Zappia e funzionalmente a Ibarra.

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