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Silvio Pietro Angori (AD Pininfarina): «Abbiamo mantenuto la piena operatività nonostante la pandemia»

Nonostante il momento difficile dovuto alla pandemia da Covid-19 e grazie alla tecnologia “abbiamo sempre mantenuto una piena operatività dell’azienda”.

Lo ha affermato Silvio Pietro Angori, a.d. di Pininfarina, nel corso  della presentazione del tributo che il Ministero dello Sviluppo Economico  dedica all’azienda nel 90° anniversario della fondazione.   

“Oggi festeggiamo 90 anni; 90 anni di eventi, di auto e oggetti  realizzati sempre all’insegna dell’innovazione, ma senza perdere di vista i  valori e il buon gusto tipicamente italiano. Abbiamo oltre 700 dipendenti  con sede in Italia, in Germania, in Cina e negli Stati Uniti. Copriamo le aree più importanti del mondo. Siamo quotati in Borsa e siamo presenti nella lista dei migliori marchi italiani quotati”, ha aggiunto.   

L’a.d. ha spiegato che “stiamo lavorando a dei progetti rivoluzionari.  Abbiamo svelato dei modelli di auto elettriche” per altre società “e noi  stessi abbiamo presentato un modello elettrico, la Pininfarina Battista.  Abbiamo costruito 90 anni basati sull’innovazione e sull’estetica e questa  sara’ la nostra missione anche per il futuro”.   

Per celebrare i 90 anni della fondazione, il Mef ha deciso di realizzare  un francobollo commemorativo – emesso da Poste Italiane – in cui è  rappresentata la storica auto Modulo.   

“Ringrazio il Mef per questo riconoscimento importante”, ha detto il  presidente, Paolo Pininfarina. “Dopo 50 anni la Modulo è ancora un  concentrato di innovazione.  Fu concepita da Poalo Martin che nel 1969 che  la presentò alla società in un prototipo fatto di polistirolo. La presentò a mio padre e mio zio e subito ci furono due correnti di  pensiero: spingere l’innovazione oltre confini mai visti o avere un atteggiamento più prudente. La Modulo rimase nel cassetto per alcuni  mesi e  poi si decise di fare il salto presentandola nel 1970 al Salone di  Ginevra. La Modulo fu selezionata per presentare il design italiano  all’Expo a Osaka. Da lì ci fu un successo planetario e divenne il simbolo del design italiano. E’ il massimo dell’innovazione e del futurismo”. 

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