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Pierpaolo Sileri (sottosegretario Salute): «Entro dieci giorni la variante Delta sarà prevalente»

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«Entro dieci giorni questa mutazione del virus diventerà prevalente, superando quella inglese». Lo afferma il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, parlando della variante delta del Sars-Cov2 in un’intervista a Niccolò Carratelli della Stampa. Nonostante ciò, assicura, «non c’è bisogno di ripristinare l’obbligo di mascherina all’aperto, ma vanno rafforzati i controlli in caso di assembramenti».

Quelli che abbiamo visto nelle città italiane per tifare gli azzurri sono un anticipo della movida estiva delle prossime settimane: che si fa?

«Serve una costante opera di vigilanza, vanno potenziati i controlli nei luoghi della movida, perché dove non si mantengono le distanze si deve indossare la mascherina, questa è la regola».

Quindi non c’è bisogno di rivedere le regole, tenendo conto delle proiezioni sulla crescita dei contagi?

«Per ora non credo. Sappiamo che entro fine mese i contagi saranno 3 o 4 volte quelli attuali e durante l’estate continueranno a crescere. Ma, dall’altra parte, aumenteranno progressivamente i cittadini vaccinati con doppia dose, a settembre saremo intorno al 70-75% di immunizzati».

Visti i focolai che stanno spuntando qua e là, c’è il rischio che l’Italia non sia più tutta bianca?

«Non vedo un rischio immediato, ma non si può escludere che ci sia qualche passo indietro, con cambi di colore di alcune Regioni e istituzione di zone rosse a livello locale. Dovremo, però, fare riferimento al numero di ricoveri, più che a quello dei contagi. Questo perché l’età media dei nuovi positivi si abbassa e i giovani si ammalano di Covid in forma lieve. Ad oggi abbiamo il 2% dei posti occupati nei reparti di terapia intensiva, grazie alle vaccinazioni in autunno non succederà quello che è avvenuto un anno fa».

È bene ricordare i 2 milioni e mezzo di over 60 non vaccinati, che non sono pochi.

«Dobbiamo fare, raggiungerli uno per uno, grazie all’aiuto dei medici di medicina generale e ai farmacisti, e parlare, spiegare, rassicurare».

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