Non basta il credito, servono stanziamenti a fondo perduto. A chiederlo è Lando Maria Sileoni, segretario generale della Fabi in occasione della diffusione di un’indagine sui prestiti garantiti dallo Stato e la situazione del credito durante questi mesi di emergenza covid-19. “Lo sforzo del settore bancario italiano per sostenere le imprese, durante l’emergenza Covid, è stato e continua a essere significativo” afferma Sileoni.
“I prestiti garantiti dallo Stato, dopo una fase iniziale complessa, – prosegue – vengono erogati rapidamente, anche grazie all’impegno e alla professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori delle banche. Tuttavia, in una situazione così difficile per l’economia, non bastano i finanziamenti: sono indispensabili anche stanziamenti a fondo perduto, proprio per assicurare disponibilità finanziarie al Paese e per evitare che sia le famiglie sia le imprese possano essere costrette a chiedere denaro agli usurai”.
“Il sostegno delle banche, anche in chiave ripresa, sarà comunque determinante. – sottolinea Sileoni – In quest’ottica, è essenziale il rinvio dell’entrata in vigore delle nuove regole europee sulla gestione dei crediti deteriorati, note come calendar provisioning: si tratta di norme troppo stringenti che avrebbero un effetto sull’erogazione di nuovi prestiti, costringendo, di fatto, gli istituti a ridurre le erogazioni al settore privato”.








