“1,2 milioni di famiglie strangolate dal recupero crediti”.
Lo ha dichiarato il segretario generale della Federazione Autonoma Bancari Italiani, Lando Maria Sileoni. “Da diversi mesi in Parlamento c’e’ un disegno di legge che è volto proprio a risolvere questo problema, è stato presentato da alcune forze politiche e sostenuto da tutte, noi speriamo in una rapidissima approvazione”.
“Si tratta di un fenomeno sorto quando le banche italiane, su pressione della Banca centrale europea, hanno cominciato a cedere i loro prestiti in sofferenza a societa’ specializzate, appunto, nell’attività di recupero e queste societa’ operano con modalita’ spregiudicate, mettendo pressione e quindi creando enormi problemi sia ai cittadini sia alle aziende. La situazione è resa ancor più difficile dall’emergenza Coronavirus che ha amplificato i problemi finanziari in fasce di popolazione e in zone del Paese, specie al Sud, già particolarmente afflitte da drammi economici”.








