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Luigi Federico Signorini (presidente Ivass): «Assicurazioni: i profitti sono rimasti stabili»

«I profitti delle assicurazioni italiane sono rimasti pressoché stabili; il RoE medio è dell’11,6% (era del 12,3% nel 2019)». Lo ha detto il presidente dell’Ivass, Luigi Federico Signorini, nel suo discorso di presentazione della Relazione sull’attività svolta dall’Istituto nell’anno 2020. Nel settore Vita, i profitti sono calati del 20 per cento e la raccolta è diminuita di circa 4 punti percentuali. Il calo della raccolta è stato molto pesante per i prodotti più tipicamente assicurativi, le polizze del ramo I (assicurazioni sulla durata della vita umana: -9,5 per cento).

Sono cresciuti i premi del ramo III, dove il rischio di investimento ricade sugli assicurati (polizze unit linked: +6,2 per cento). La composizione del portafoglio Vita continua a modificarsi in favore dei prodotti più simili a quelli finanziari come fondi o gestioni, dai quali i prodotti del ramo III non si distanziano molto nella sostanza economica. Si riduce l’elemento prettamente assicurativo, cioè la prestazione di garanzie finanziarie e demografiche.

Nel settore Danni i profitti sono cresciuti del 45 per cento, grazie al comparto della Responsabilità civile auto (RCA). Nei rami diversi dalla RCA, premi, oneri per sinistri e utili sono rimasti nel complesso in linea con quelli dell’anno precedente. Nel ramo auto, i premi sono diminuiti del 5,5 per cento ma gli oneri relativi ai sinistri sono calati quasi del 20 per cento, riflettendo la riduzione degli incidenti stradali determinata dalle restrizioni alla circolazione.

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