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Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica: “Ascoltare i giovani, sarebbe un errore deformare la realtà guardandoli con diffidenza”

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Mattarella e il richiamo all’ascolto dei giovani

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella invita a non ridurre le nuove generazioni ai soli episodi di cronaca negativa e richiama il Paese alla necessità di ascoltare e valorizzare i giovani, anche nel contesto del calo demografico che attraversa l’Italia.

Il capo dello Stato è intervenuto al Quirinale durante la cerimonia di consegna degli attestati agli “Alfieri della Repubblica”, ventotto giovanissimi premiati per gesti di solidarietà, altruismo e spirito civico.

Nel suo intervento, Mattarella ha sottolineato come spesso il racconto pubblico e mediatico finisca per concentrarsi esclusivamente sugli episodi di violenza e illegalità, trascurando invece le esperienze positive vissute quotidianamente da molti ragazzi.

“Forse il grande mutamento demografico che stiamo attraversando – e che dovremmo capovolgere – induce talvolta negli adulti disattenzione verso i giovani”, ha affermato il presidente della Repubblica.

Il calo demografico e la distanza tra adulti e nuove generazioni

Nel suo discorso, Mattarella ha collegato il tema della crisi demografica al rapporto tra adulti e giovani.

Secondo il capo dello Stato, spesso non vengono ascoltati in modo adeguato “domande e propositi” delle nuove generazioni e non vengono sufficientemente valorizzati “i loro talenti”.

Il presidente ha riconosciuto che i fatti di cronaca legati a violenza e illegalità esistono e non devono essere nascosti, ma ha invitato a evitare rappresentazioni distorte della realtà.

“Sarebbe una deformazione della realtà e della sua rappresentazione se queste potessero oscurare, addirittura rimuovere, le tante – ben più numerose – notizie positive”, ha dichiarato Mattarella.

Il presidente della Repubblica ha quindi messo in guardia dal rischio di guardare i giovani con sospetto o diffidenza.

“Non ci si accorge del loro bisogno di orientarsi e anche, talvolta, del loro disagio in un mondo così diverso da quello in cui i loro genitori sono cresciuti”, ha osservato.

L’invito ai ragazzi: “Sperimentate e comunicate solidarietà”

Durante la cerimonia al Quirinale, Mattarella ha rivolto anche un messaggio diretto ai giovani presenti.

“Sperimentate e comunicate solidarietà”, ha detto il presidente, spiegando che “sperimentare e comunicare solidarietà vuol dire prendere la propria strada per costruire giustizia”.

Il capo dello Stato ha inoltre invitato i ragazzi a non limitarsi a percorsi già tracciati.

“Non limitatevi a seguire strade, anche buone, già battute”, ha affermato, sottolineando il valore della ricerca personale e dell’impegno civile.

Il valore simbolico degli Alfieri della Repubblica

Mattarella ha spiegato ai giovani premiati il significato del riconoscimento ricevuto.

“Siete stati capaci di esprimere solidarietà, spirito civico, altruismo”, ha detto il presidente della Repubblica.

Secondo Mattarella, gli Alfieri hanno rappresentato questi valori attraverso comportamenti diversi: “con decisione in un momento di pericolo”, oppure “con costanza attraverso un impegno che ormai è diventato parte della vostra vita quotidiana” o ancora “con coraggio seguendo un’intuizione, un desiderio di creare qualcosa di nuovo”.

Il presidente ha quindi concluso sottolineando il valore collettivo dell’esperienza dei ragazzi premiati.

“Oggi, qui, rappresentate i tanti giovani che avvertono e mettono in pratica solidarietà, spirito civico, altruismo”, ha concluso Mattarella.

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