Sull’ipotesi di rimodulazione dell’orario di lavoro per attivare percorsi di formazione l’economista Giulio Sapelli è chiaro e lancia un messaggio durante una intervista all’AGI. “Le modalità di orario di lavoro e di formazione vanno decise azienda per azienda e con contratti articolati perchè ci sono imprese che hanno bisogno di formazione e altre meno o affatto. Meglio sarebbe puntare sull’apprendistato e sulla formazione fuori dall’azienda”.
Nessuna imposizione dall’alto, quindi. “Che un ministro dica dall’alto cosa fare nell’orario di lavoro è una regressione – afferma Sapelli – una cosa assurda. Dimostra come la Cgil abbia in mano questo governo. Si tratta di un ritorno allo statalismo, alla centralizzazione delle decisioni. Il governo dovrebbe piuttosto rispettare l’autoregolazione. L’idea – conclude l’economista – fa il paio con la proposta di entrare nel capitale delle imprese, che per fortuna sembra rientrata: è la linea del ritorno al passato, altro che innovazione. Questo è il governo della medusa, capace di paralizzare”.








