“Anche nel 2025 registriamo anomalie da cambiamento climatico: condizioni sempre più imprevedibili che mettono alla prova i vigneti, anche se per fortuna quest’anno mediamente non hanno inciso negativamente nei nostri areali. Ma è proprio in queste situazioni che i territori storici, come la Valpolicella Classica, dimostrano tutto il loro valore, grazie alla sinergia tra suolo, vitigni autoctoni e pratiche tradizionali. Oggi, però, la sfida non riguarda più soltanto l’aspetto agronomico. Il mercato rimane fragile e selettivo a causa di incertezze geopolitiche, dazi penalizzanti, normative restrittive e politiche sul consumo di alcol che rischiano di compromettere il valore culturale ed economico del vino”.
Così Sandro Boscaini, Presidente di Masi, noto come ‘Mister Amarone’, sulla vendemmia 2025 nei vigneti di Masi Agricola.
“In questo contesto complesso, disporre di un prodotto eccellente non è più sufficiente. Occorre trasformare questa eccellenza in valore concreto attraverso una visione strategica chiara, una coesione forte tra produttori e una comunicazione efficace che sappia raccontare e difendere il patrimonio unico del nostro vino. Solo così potremo superare le sfide attuali e garantire un futuro sostenibile al settore”, aggiunge Boscaini.
Dopo le prime raccolte di metà agosto nei vigneti del Trentino, del Friuli e dell’Oltrepò Pavese, sottolinea la società Masi, la vendemmia 2025 è in corso anche nei poderi di Masi Agricola nelle Venezie e in Toscana. Un’annata che, pur segnata da alcune bizzarrie climatiche, si presenta promettente, con uve sane, maturazioni regolari e ottime premesse qualitative, in particolare nei vigneti collinari e storicamente vocati.
Le note del Gruppo Tecnico Masi confermano anche quest’anno un andamento climatico complesso e articolato: dopo un mese di giugno caratterizzato da alte temperature – con picchi oltre i 37°C – luglio ha portato con sé temporali intensi e grandinate localizzate in alcune zone del Nord Est. Tuttavia, gli effetti sulla qualità complessiva delle uve sono rimasti contenuti grazie a un’attenta gestione agronomica.
A livello generale, il calendario vendemmiale prevede qualche giorno di ritardo rispetto al 2024, riportandosi peraltro in linea con le annate della decade. La produzione appare nel complesso più stabile rispetto al 2024 e qualità e quantità delle uve risultano positive.
In Valpolicella Classica si guarda con ponderato ottimismo sia all’imminente raccolta in bassa collina, sia a quella che seguirà nei cru di alta collina, le cui uve attendono condizioni climatiche ideali nel delicato processo di appassimento. Nel frattempo, l’attenzione resta focalizzata sul progressivo sviluppo della maturazione zuccherina e fenolica, che in molti vigneti del Nord Italia si presenta in condizioni ottimali.
“Segnali particolarmente positivi – prosegue Masi – arrivano dalle vigne di Canevel a Valdobbiadene, dove l’equilibrio tra acidità e zuccheri lascia prevedere uno spumante di raffinata eleganza, come già verificato nelle tenute Casa Re nell’Oltrepò Pavese e dalle prime raccolte di vermentino in Val d’Orcia. Dal Trentino all’Oltrepò, fino alle colline del Prosecco, si respira una stagione di grande equilibrio e potenzialmente di grande annata”.
La “Festa della Vendemmia 2025” si terrà a Masi Tenuta Canova, a Lazise del Garda. Un evento firmato Masi Wine Experience, che il 19 settembre aprirà le porte agli appassionati desiderosi di vivere in prima persona l’esperienza della vendemmia, condividendo questa antica arte con gli agronomi e gli enologi del Gruppo Tecnico e indossando l’apposita T-shirt “Masi Vendemmia 2025” fornita a tutti i partecipanti.
Completeranno l’esperienza la visita del fruttaio per l’appassimento, delle cantine e del Masi Wine Discovery Museum. Per coronare la giornata, una cena degustazione in cui vini selezionati saranno protagonisti anche nel piatto.








