«La pandemia ha aggravato i ritardi accumulati in passato. Certo le misure di sostegno al reddito varate dal Governo e dagli enti locali hanno contrastato il disagio sociale e l’allargarsi delle disuguaglianze. Rimane però centrale il tema della povertà delle persone e delle famiglie. Non abbiamo recuperato i livelli di occupazione e reddito pre-crisi. Un dato su tutti: ci mancano 57mila occupati, una città come Molfetta». Lo ha detto il direttore generale della sede di Bari di Banca d’Italia, Pietro Sambati, durante la presentazione del report “L’Economia della Puglia”.
«Il ricorso alla cassa integrazione» ha proseguito «è esploso e le ore autorizzate sono aumentate di sette volte nel 2020. Le misure hanno mitigato il maggior bisogno di liquidità, sono cresciuti i finanziamenti alle imprese e i finanziamenti arrivati al fondo di garanzia al 14 giugno 2021, per la nostra regione, ammontano a 7 miliardi e mezzo, pari al 4,3% della quota nazionale».
Però, questa «liquidità è rimasta nei depositi bancari, le imprese hanno aumentato la propria raccolta del 36% a marzo, per motivi precauzionali. E questo è un fatto positivo se si accompagna a una adeguata ripresa di investimenti e attività economiche. Quindi nel 2021 le previsioni sono di segno positivo per il fatturato e gli investimenti, possiamo recuperare in due anni la caduta del 2020 ma sarà necessario passare ad una crescita robusta e di qualità dove servirà realizzare investimenti e attuare le riforme. La risposta dunque arriverà dal Pnrr».
Secondo Sambati, «per ripartire con forza e realizzare un sentiero di sviluppo occorre guardare alle persone, non dimenticandoci quali sono i nostri punti di forza. Dobbiamo recuperare i nostri vantaggi comparati nel turismo, nell’agroalimentare, nelle costruzioni così da trovarci tra qualche anno con la pancia più piena ma capaci di competere perché riusciti a fare sistema».
«Dagli imprenditori», ha concluso «stiamo recependo un leggero clima di positività. Dobbiamo recuperare le competenze ma dobbiamo essere tutti più rispettosi dell’ambiente, della sicurezza, della legalità. Dobbiamo iniziare ora, davvero, a fare sistema altrimenti ci ritroveremo tra poco a non essere in grado di competere».
Per saperne di più:

Logistica e innovazione, Antonio Brunacci: serve un ecosistema integrato per rendere più competitivo...

Una rivolta senza memoria: la gioventù europea in piazza senza ideali e senza modelli da seguire | L...

Gianfranco Fini, ex presidente della Camera e ministro degli Esteri: “Ragazzi soli e senza modelli, ...

Intelligenza artificiale: “L'università deve formare il giudizio critico, non la dipendenza dagli al...

Carlo Messina, ceo Intesa Sanpaolo: “Un Pnrr delle banche e la vendita degli immobili pubblici per a...






