Istituire Zone Economiche Speciali (ZES), con agevolazioni fiscali e di semplificazioni amministrative per le imprese già operative o di nuovo insediamento, strategica attenzione del Recovery plan ai progetti presentati dal Comune e dalla Città Metropolitana di Catania per rilanciare un sistema infrastrutturale ormai inadeguato, oltre alla necessità di finanziare subito il Nodo Ferroviario per interrare i binari che ostruiscono il rapporto con il mare e il progetto di monorotaia per collegare le zone pedemontane con il capoluogo. Sono queste le principali proposte del sindaco di Catania, Salvo Pogliese, intervenuto durante la seconda sessione della videoconferenza, dedicata ai primi cittadini dei comuni capoluoghi metropolitani del Mezzogiorno, “Progetti per il Sud”, promossa dal ministero per il Sud e la coesione territoriale guidato da Mara Carfagna.
«Il progetto di RFI del Nodo Catania, nonostante se ne parli da venti anni, ancora non risulta finanziato: devono partire i lavori per circa 700 milioni di euro che finalmente restituirebbero il mare alla città, interrando la stazione centrale e liberando le coste dalla cintura dai binari che ne hanno impedito uno sviluppo armonico. Un altro importante progetto che va tenuto nella massima considerazione riguarda le due linee in monorotaia elettrica, un sistema pienamente compatibile con l’ambiente, chiamato Etnarail, per colmare la storica mancanza di un collegamento rapido tra i comuni della zona sud del vulcano e la città di Catania. Il costo stimato è di 480 milioni di euro. Per cominciare si potrebbe finanziare la prima linea per connettere le zone di Gravina e Mascalucia con Catania, un fatto che rappresenterebbe comunque un primo passo importantissimo», conclude Pogliese.








