Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Salini: “Serve un piano da 100 miliardi. Per colpa del Codice degli Appalti abbiamo perso 700 mila posti di lavoro”

“Affrontiamo una crisi che cambierà per sempre il modo di fare le cose. Molti posti di lavoro li perderemo, ne dobbiamo trovare di nuovi. Serve un enorme piano di rilancio del Paese se no non ripartiamo e bisogna farlo a partire dalle infrastrutture. Dobbiamo investire un centinaio di miliardi sulle strade, le scuole, le carceri e le metropolitane”. Lo ha detto l’amministrazione delegato di Webuild Pietro Salini, intervenendo a ‘Petrolio’ su Rai2. “Abbiamo 41 miliardi di opere pubbliche già lanciate. Se il governo farà qualcosa per sbloccarle si possono assumere 100 mila persone. Il lavoro e’ l’unica cosa che ci può rilanciare da questo disastro”, ha aggiunto.

“Siamo il Paese delle regole, dei produttori di carta, dei bolli e dei controlli. Per colpa del codice degli appalti in sei anni abbiamo perso 120mila imprese e 700mila posti di lavoro, questo per dare l’idea di quanto costa la burocrazia al capitolo principale del Pil di questo Paese che e’ quello dell’edilizia e delle infrastrutture. Le costruzioni vivono in un mondo fatto di paura e ricco di controllori. In Italia non si fanno le opere pubbliche perché i funzionari hanno paura”, ha aggiunto Salini.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.