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Sabino Cassese, giurista: “Serve una legge per la tutela dei lavoratori dal dumping contrattuale”

Serve un urgente intervento legislativo con tre obiettivi. Il primo è assicurare un aggancio della definizione di retribuzione proporzionata e sufficiente ai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative”.

Lo afferma il giurista Sabino Cassese in una intervista al Sole 24 Ore sul dumping contrattuale.

Questo dà attuazione al principio costituzionale, valorizzando la rappresentatività, evitando la frammentazione, assicurando la certezza per le imprese e la tutela per i lavoratori. Fornirebbe inoltre ai giudici una guida di fonte legislativa diretta ad assicurare il controllo della proporzionalità e della sufficienza, anche in ordine alla efficacia temporale delle sentenze, in modo da assicurare ai lavoratori e alle aziende un ulteriore elemento di certezza”.

Secondo Cassese è infine necessario escludere che gli interventi diretti ad assicurare la retribuzione proporzionata e sufficiente possano avere efficacia retroattiva – sostanzialmente sine die posto l’attuale regime della prescrizione – in modo da evitare gravi incertezze per i bilanci delle aziende e per le loro prospettive di sopravvivenza.

Sarebbe bene che ciò venisse garantito alle aziende che hanno applicato contratti collettivi stipulati dai sindacati maggiormente rappresentativi, facendo legittimamente affidamento sulla loro tenuta nel tempo”, conclude Cassese.

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