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Mario Rossetti (Open Fiber): «Cantieri tlc bloccati: servono 3.400 persone nella manodopera»

A bloccare i cantieri delle tlc «non sono i soldi o la capacità manageriale ma la manodopera». A denunciarlo è l’ad di Open Fiber, Mario Rossetti. «C’è una difficoltà di sistema a realizzare i lavori» dice «anche se avere alle spalle un gruppo come Cdp ci dà un respiro più ampio ma la capacità produttiva della filiera è limitata».

«Abbiamo da dare lavoro a 1.500 persone solo nelle aree bianche, su tutto il perimetro di Open Fiber diventano 3.400, una cifra che andrà al raddoppio» spiega Rossetti. «Quello che ci sta frenando non i soldi o la capacità manageriale ma la mano d’opera. Useremo modalità straordinarie: l’azienda si sta dotando di risorse proprie, stiamo guardando ad altri operatori internazionali che possono entrare su questo mercato e abbiamo spostato risorse dalle aree nere a quelle bianche».

«Con il Governo stiamo discutendo anche per inserire nel nuovo decreto flussi i lavoratori tlc e ci sono contatti con il DAP per usare i detenuti come manodopera nei cantieri», aggiunge Rossetti. «La fibra ottica in Italia è Open Fiber, lo stiamo facendo in modo concreto e a fine anno potremmo dire che la metà del paese è stata coperta» dice Rossetti raccontando cosa è stato fatto in 180 giorni. «Abbiamo finanziato il nuovo piano da oltre 15 miliardi, riorganizzato la squadra manageriale, tenuto il focus sulle aree bianche che sono un tema sociale».

«OF aveva un ritardo significativo, c’è attenzione particolare per ridurlo il più possibile» e in questa direzione va l’accordo commerciale con Tim, la creazione del consorzio con Aspi. «Nei primi 5 mesi abbiamo chiuso 538 cantieri: È tanto ma non è sufficiente» aggiunge ricordando l’orizzonte molto stretto dato dalle scadenze del Pnrr. Tornando al tema del lavoro Rossetti prova ad analizzare le cause che portano alla scarsità di mano d’opera. In parte si lega all’immigrazione che porta mano d’opera a basso costo ma che ha lasciato l’Italia per andare su mercati più favorevoli, poi c’è il tema del bonus ristrutturazioni, che ha dato un impulso al settore spostando però i lavoratori su altri cantieri.

«Oggi abbiamo qualche centinaia di cantieri aperti dove non abbiamo risorse in campo» e ci sarebbe bisogno di 3/4mila persone. «Non si riesce a recuperare 4 anni in 4 mesi, ma dateci un’apertura di credito» conclude Rossetti. «Per fine 2023 avremo un avanzamento così significativo da dire che il tema delle aree bianche è indirizzato in modo definitivo». Tornando al tema del lavoro Rossetti prova ad analizzare le cause che portano alla scarsità di mano d’opera. In parte si lega all’immigrazione che porta mano d’opera a basso costo ma che ha lasciato l’Italia per andare su mercati più favorevoli, poi c’è il tema del bonus ristrutturazioni, che ha dato un impulso al settore spostando però i lavoratori su altri cantieri.

«Oggi abbiamo qualche centinaia di cantieri aperti dove non abbiamo risorse in campo» e ci sarebbe bisogno di 3/4mila persone. «Non si riesce a recuperare 4 anni in 4 mesi, ma dateci un’apertura di credito» conclude Rossetti. «Per fine 2023 avremo un avanzamento così significativo da dire che il tema delle aree bianche è indirizzato in modo definitivo».

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