Il Covid non ha fermato il piano di sviluppo di Forte_forte e nemmeno quelli della controllante Style capital. Il brand made in Italy da 23,5 milioni di euro di fatturato che fa capo per il 55,9% al fondo, sta investendo nell’espansione retail con focus sul mercato italiano. Una strategia che guarda a più ampio raggio anche l’internazionale.
Intanto il fondo presieduto da Gaetano Marzotto, che detiene anche una partecipazione del 32% in Msgm e del 31,3% in Re/Done, si prepara ad ampliare il portafoglio brand. I dettagli e i progetti futuri sono stati spiegati in questa intervista a MFF da Roberta Benaglia, presidente di Forte_forte e ceo di Style capital.
Come avete strutturato il piano di sviluppo di Forte_forte? “Continuiamo a credere e investire in Italia. Abbiamo aperto il nostro secondo store italiano a Roma, uno spazio di 71 metri quadrati in via Borgognona. L’opening è stato un percorso più che naturale dopo il primo a Milano, a cui è seguito lo sviluppo internazionale con i flagship di Parigi, Londra, Tokyo e Madrid e gli shop in shop in città come Londra da Harvey Nichols o Madrid da El Corte Ingle’s. Inoltre l’azienda è italiana e la produzione 100% made in Italy. Entro aprile del 2021 taglieremo il nastro ad altri due negozi in Francia, a Cannes e poi di nuovo nella penisola, a Forte dei Marmi”.
Sul fronte estero, quali saranno le aree strategiche? “L’internazionale oggi pesa per il 75% sul turnover. Oltre al retail, proseguiamo nel consolidare la rete di 550 punti vendita nel mondo, di cui non prevediamo chiusure nonostante la pandemia. La Francia si classifica come primo mercato, ma le buone performance arrivano anche da Spagna, Germania e Benelux. A livello di Asia il più consolidato è il Giappone, mentre stiamo andando molto bene in Corea. Infine, avevamo in progetto di mettere anche due bandiere in America”.
Style capital pensa di ampliare il portafoglio brand con nuove acquisizioni? “Avevamo due operazioni in corso a inizio anno (secondo i rumors, l’entrata al 35% in Aquazzura e l’acquisto della maggioranza di Zimmermann, ndr), ma le abbiamo sospese perché c’era poca visibilità sul futuro legata all’emergenza sanitaria. Le trattative in corso a marzo ora sono però ripartite con uno di questi due. E’ il momento giusto per investire, d’altronde l’attesa ci è sembrata logica per capire l’impatto della pandemia. Inoltre, abbiamo sul tavolo un altro paio di dossier aperti, possiamo dire in generale che entro la fine dell’anno si potrà chiudere un deal e l’anno prossimo un altro”.








