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Vogliamo allineare gli stipendi degli enti locali a quelli dei dipendenti statali | L’intervento del Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo

Paolo Zangrillo, Ministro per la Pubblica Amministrazione della Repubblica Italiana, ha partecipato agli Stati Generali della Ripartenza 2025 “Insieme per far crescere l’Italia”, organizzati a Bologna dal 27 al 29 novembre 2025 dall’Osservatorio economico e sociale “Riparte l’Italia”.

Il suo intervento si è tenuto nel panel “Per una burocrazia amica del cittadino. Il percorso di modernizzazione della Pubblica Amministrazione”, moderato dal giornalista Giuseppe Brindisi.

In questo video ecco l’intervista rilasciata prima di partecipare all’evento.

Il DL semplificazioni è arrivato in stazione perché l’abbiamo approvato e quindi abbiamo 73 nuove semplificazioni che si aggiungono alle circa 300 che avevamo già realizzato. Io avevo un obiettivo con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza di semplificazione di 600 procedure entro giugno del 2026, per cui diciamo che siamo sulla buona strada.

Mi viene in mente, per esempio, tutto quello che abbiamo pensato e realizzato sulle farmacie di servizio, quindi una serie di interventi che sono intesi a rendere la vita più semplice ai cittadini che devono relazionarsi con il Sistema Sanitario Nazionale. Le farmacie di servizio diventano dei luoghi dove si possono ricevere una serie di prestazioni che normalmente il cittadino, nella situazione precedente, era costretto a ricevere dovendo andare all’ASL, o in ospedale, o in un ambulatorio. Adesso con queste semplificazioni rendiamo la vita più semplice perché il cittadino le può ricevere direttamente nella farmacia vicino a casa.

Abbiamo lavorato sulla scuola, prevedendo la possibilità di evitare che i genitori debbano tutti gli anni, per l’iscrizione al figlio del primo o secondo ciclo di scuola, presentare documenti cartacei che attestano il titolo di studio già posseduto. Oggi, attraverso una piattaforma che sarà disponibile presso il Ministero dell’Istruzione, questi documenti andranno presentati una volta sola, poi saranno nella disponibilità della pubblica amministrazione e quindi eviteranno ai cittadini di doversi muovere e procurare documenti cartacei. Quindi tutta una serie di iniziative importanti.

Una cosa che voglio sottolineare, e io approfitto sempre quando parlo con i media e con la stampa per ricordarlo, siccome sono tante semplificazioni ci siamo posti anche il problema di come renderle accessibili ai cittadini, perché spesso semplifichiamo e poi i cittadini hanno difficoltà a capire che cosa è stato fatto. Allora dal mese di novembre abbiamo avviato un portale che si chiama Italia Semplice.

È un portale al quale si accede dallo smartphone semplicemente con qualche click e descrive, comparto per comparto, tutte le semplificazioni che abbiamo realizzato, spiegando qual era la disciplina precedente e qual è quella successiva. Un’opportunità per il sistema impresa e per i cittadini di avere in maniera immediata contezza di quali sono le semplificazioni che interessano il proprio comparto, il proprio settore, la propria attività, senza doverle cercare.

Gli stipendi della pubblica amministrazione sono stipendi che vanno letti in modo corretto.

Io dico sempre che i giovani che entrano nella pubblica amministrazione godono di una situazione salariale che è sicuramente migliore rispetto a tante situazioni nel privato. Faccio esempi banalissimi. Un giovane che esce dall’università e va in uno studio professionale — avvocati, geometri, ingegneri — provate a chiedergli quanto guadagna e provate a confrontarlo con un giovane ingegnere che entra nella pubblica amministrazione.

Quindi le retribuzioni d’ingresso sono sicuramente competitive. Noi abbiamo bisogno di migliorare la nostra capacità di seguire la vita professionale dei nostri dipendenti e quindi accompagnarli in un percorso non soltanto di crescita professionale ma anche salariale. Uno degli strumenti immediati è quello che riguarda i rinnovi contrattuali, perché possiamo intervenire su tutta la platea dei nostri 3,4 milioni di dipendenti pubblici.

Che cosa abbiamo fatto? Abbiamo stanziato con le leggi di bilancio 2023-2024 20 miliardi di euro per i rinnovi contrattuali. L’obiettivo è recuperare i ritardi e garantire continuità nei rinnovi, senza aspettare anni.

Abbiamo due settimane fa chiuso la tornata 2022-2024 per tutti i comparti. Il 3 dicembre avvieremo la negoziazione per la tornata 2025-2027, iniziando per la prima volta nella storia repubblicana una trattativa nella tornata di riferimento.

Proprio a Bologna dicevo che il mio auspicio è allineare gli stipendi degli enti locali a quelli dei dipendenti statali, dove esiste un forte ritardo salariale. Con un provvedimento recente abbiamo tolto il tetto all’accessorio per gli enti locali in equilibrio, e abbiamo previsto risorse statali per colmare lo storico divario: 50 milioni nel 2027, che diventeranno 100 nel 2028.

Una misura senza precedenti, perché per la prima volta fondi statali vengono destinati agli enti territoriali per sostenere le retribuzioni locali.

Ecco intervento del Ministro Zangrillo.

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