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Recovery Sud: serve una quota maggiore dal Recovery Fund per il Mezzogiorno

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Il Sud ha bisogno di una quota maggiore dal Recovery Fund, «necessari per consentire ai municipi meridionali di affidare gli incarichi per le progettazioni». Lo rimarca “Recovery Sud”, la rete dei 500 sindaci del Mezzogiorno che si batte per ridurre il gap tra Nord e Sud dell’Italia, su Facebook.

«Si rivedano i criteri e le modalità di assegnazione delle risorse del, riservando una quota maggiore per il Sud, e si stanzino subito i fondi necessari per consentire ai municipi meridionali di affidare gli incarichi per le progettazioni»: lo ribadisce stamani su Facebook

«Da Napoli a Viggianello» scrivono i primi cittadini «da Oriolo a San Severo, da Irsina a Civitella Messer Raimondo, da Castel di Lucio a Roseto Capospulico: in tutto il Sud si sta diffondendo l’allarme per il Piano nazionale di ripresa e resilienza che finora non sta dando garanzie di poter generare un effettivo rilancio del Mezzogiorno».

«Sulla carta il governo assicura il raggiungimento degli obiettivi di crescita, ma al momento non c’è certezza su quanto realmente sarà speso al Sud e su come saranno distribuiti i fondi. Buio pesto anche per quanto riguarda i propositi di rafforzamento della pubblica amministrazione enunciati da Draghi: i 2800 nuovi tecnici sono ancora un miraggio e i Comuni rischiano di arrivare ai bandi totalmente impreparati alla spesa».

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